Diritto alla difesa – produzione atti aziendali

21 giugno 2016

Il lavoratore che produca, in una controversia di lavoro intentata nei confronti del datore di lavoro, copia di atti aziendali, che riguardino direttamente la sua posizione lavorativa, non viene meno ai suoi doveri di fedeltà, di cui all’art. 2105 cod. civ., tenuto conto che l’applicazione corretta della normativa processuale in materia è idonea a impedire una vera e propria divulgazione della documentazione aziendale e che, in ogni caso, al diritto di difesa in giudizio deve riconoscersi prevalenza rispetto alle eventuali esigenze di riservatezza dell’azienda; ne consegue la legittimità della produzione in giudizio dei detti atti trattandosi di prove lecite (Cass. n. 3038/2011). Tale orientamento vale anche, con riferimento alla utilizzazione da parte del lavoratore di documenti aziendali di carattere riservato allorchè la produzione in giudizio dei documenti è determinata al fine di esercitare il diritto di difesa, di per sè da considerarsi lecita per la prevalenza di detto diritto ed anche in virtù di quanto previsto dalla L. n. 675 del 1996, art. 12 (Cass. n. 22923/2004).(Cass. 7993 del 21.05.2012)