Studio Avvocato Lieggi

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L’Avvocato Laura Lieggi, patrocinante in Corte di Cassazione, è iscritta nelle liste degli avvocati patrocinatori delle pari opportunità e collabora con numerosi studi legali in tutto il territorio nazionale specializzati in diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto amministrativo e diritto delle pari opportunità.

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11 Dicembre,2025

📸 Ancora una VITTORIA!!! Dello studio LIEGGI Contro una sanzione ingiusta!🎉

Nel cuore delle forze dell'ordine e delle forze armate, dove rigore e disciplina sono la norma, una storia di coraggio e determinazione merita di essere raccontata. Oggi celebriamo un servitore dello Stato che ha affrontato una battaglia inaspettata: non contro il crimine, ma contro la burocrazia.
Anni fa, la moglie di questo uomo ha avviato una piccola impresa familiare, un'iniziativa nata dalla passione piuttosto che da scelte economiche. Fiero di lei, il nostro protagonista ne ha parlato informalmente con colleghi e superiori. Eppure, dopo anni, questa piccola attività è diventata il pretesto per un'azione disciplinare: un rimprovero per non aver comunicato per iscritto un evento che, secondo l'Amministrazione, avrebbe potuto avere “riflessi sul servizio”.
La difesa è entrata in gioco, impugnando il provvedimento davanti al Tribunale Amministrativo. La domanda era chiara: come può un'attività così modesta, estranea alle mansioni del militare, essere considerata una minaccia per il servizio?
Con grande abilità, è stato dimostrato che l'Amministrazione aveva applicato una norma in modo automatico, senza spiegare il perché di tale sanzione. Il Tribunale ha accolto questa visione, stabilendo che l'Amministrazione deve motivare le proprie decisioni in modo specifico, soprattutto quando si tratta di piccole attività.
Oggi, la sanzione è stata annullata e l'onorabilità del militare è stata ripristinata. Questa vittoria non è solo per lui, ma per tutti noi: un richiamo alla saggezza e alla proporzione nell'applicazione della legge.

Per chi desidera consigli o ha bisogno di assistenza, non esitate a contattarci. Manda un vocale al 3494442639 o chiama in studio allo 0805584348. Siamo qui per voi!“Mancano 9 mila unità. Il personale è allo stremo.” ⚓
Turni infiniti, missioni senza sosta, logistica insufficiente e giovani che abbandonano la Marina per mancanza di prospettive.

Un quadro che tocca sicurezza nazionale, futuro del personale e credibilità del Paese. 🇮🇹

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infodifesa.it/mancano-9-mila-unita-personale-allo-stremo-lallarme-della-marina-militare-arriva-al...
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📸 Ancora una VITTORIA!!! Dello studio LIEGGI Contro una sanzione ingiusta!🎉

Nel cuore delle forze dellordine e delle forze armate, dove rigore e disciplina sono la norma, una storia di coraggio e determinazione merita di essere raccontata. Oggi celebriamo un servitore dello Stato che ha affrontato una battaglia inaspettata: non contro il crimine, ma contro la burocrazia.
Anni fa, la moglie di questo uomo ha avviato una piccola impresa familiare, uniniziativa nata dalla passione piuttosto che da scelte economiche. Fiero di lei, il nostro protagonista ne ha parlato informalmente con colleghi e superiori. Eppure, dopo anni, questa piccola attività è diventata il pretesto per unazione disciplinare: un rimprovero per non aver comunicato per iscritto un evento che, secondo lAmministrazione, avrebbe potuto avere “riflessi sul servizio”.
La difesa è entrata in gioco, impugnando il provvedimento davanti al Tribunale Amministrativo. La domanda era chiara: come può unattività così modesta, estranea alle mansioni del militare, essere considerata una minaccia per il servizio?
Con grande abilità, è stato dimostrato che lAmministrazione aveva applicato una norma in modo automatico, senza spiegare il perché di tale sanzione. Il Tribunale ha accolto questa visione, stabilendo che lAmministrazione deve motivare le proprie decisioni in modo specifico, soprattutto quando si tratta di piccole attività.
Oggi, la sanzione è stata annullata e lonorabilità del militare è stata ripristinata. Questa vittoria non è solo per lui, ma per tutti noi: un richiamo alla saggezza e alla proporzione nellapplicazione della legge.

Per chi desidera consigli o ha bisogno di assistenza, non esitate a contattarci. Manda un vocale al 3494442639 o chiama in studio allo 0805584348. Siamo qui per voi!

10 Dicembre,2025

Ancora una VITTORIA!!! Contro una sanzione ingiusta!
Oltre il Dovere di Comunicazione: I Confini tra Vita Privata e Servizio
Nel cuore di un'istituzione retta da regole ferree, un servitore dello Stato con una lunga e onorata carriera si è trovato a combattere una battaglia inaspettata, non contro il crimine, ma contro la burocrazia.
Anni prima, sua moglie aveva dato vita a una piccola impresa familiare, un'attività nata più dalla passione che da un calcolo economico, tanto modesta da essere quasi invisibile al fisco L'uomo, fiero di sua moglie, ne aveva parlato informalmente con colleghi e superiori, un fatto di vita condiviso in un ambiente di lavoro stretto. Tuttavia, a distanza di anni, quella piccola iniziativa familiare è diventata il pretesto per un'azione disciplinare. L'accusa, fredda e formale: aver omesso di comunicare per iscritto un evento che, secondo l'Amministrazione, avrebbe potuto avere "riflessi sul servizio". Su questa base, una sanzione di "rimprovero" è stata inflitta, una macchia su uno stato di servizio fino ad allora impeccabile. È qui che entra in scena la difesa, orchestrata con acume e determinazione. Impugnando il provvedimento dinanzi al Tribunale Amministrativo, la linea difensiva ha sfidato il gigante amministrativo su un terreno di pura logica e diritto. La domanda posta ai giudici era semplice ma potente: come può un'attività così piccola, del tutto estranea alle mansioni del militare e priva di qualsiasi potenziale conflitto di interessi, essere considerata una minaccia per il servizio?.
La difesa ha magistralmente evidenziato che l'Amministrazione aveva applicato una norma in modo astratto e automatico, senza spiegare nel concreto quale fosse il pregiudizio, il rischio o l'interferenza che quella minuscola attività avrebbe potuto generare. Il Tribunale ha accolto questa visione, pronunciando una sentenza che è un faro di ragionevolezza. I giudici hanno stabilito che, di fronte a concetti ampi e indeterminati come i "riflessi sul servizio", l'Amministrazione ha il dovere di motivare in modo specifico e puntuale le sue decisioni. Non basta invocare una norma; occorre dimostrare perché un fatto, specie se di modesta entità, possa realmente incidere sull'integrità e l'imparzialità del servizio. La sanzione è stata annullata, l'onorabilità del militare pienamente ripristinata. Una vittoria che riafferma un principio fondamentale: la legge deve essere applicata con saggezza e proporzione, non trasformarsi in uno strumento cieco capace di punire senza una vera ragione.
Per una consulenza manda SOLO un vocale al 3494442639 oppure chiama in studio allo 0805584348 ti risponderemo il più presto possibile.
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Ancora una VITTORIA!!! Contro una sanzione ingiusta!
Oltre il Dovere di Comunicazione:                                    I Confini tra Vita Privata e Servizio
Nel cuore di unistituzione retta da regole ferree, un servitore dello Stato con una lunga e onorata carriera si è trovato a combattere una battaglia inaspettata, non contro il crimine, ma contro la burocrazia.
Anni prima, sua moglie aveva dato vita a una piccola impresa familiare, unattività nata più dalla passione che da un calcolo economico, tanto modesta da essere quasi invisibile al fisco Luomo, fiero di sua moglie, ne aveva parlato informalmente con colleghi e superiori, un fatto di vita condiviso in un ambiente di lavoro stretto. Tuttavia, a distanza di anni, quella piccola iniziativa familiare è diventata il pretesto per unazione disciplinare. Laccusa, fredda e formale: aver omesso di comunicare per iscritto un evento che, secondo lAmministrazione, avrebbe potuto avere riflessi sul servizio. Su questa base, una sanzione di rimprovero è stata inflitta, una macchia su uno stato di servizio fino ad allora impeccabile. È qui che entra in scena la difesa, orchestrata con acume e determinazione. Impugnando il provvedimento dinanzi al Tribunale Amministrativo, la linea difensiva ha sfidato il gigante amministrativo su un terreno di pura logica e diritto. La domanda posta ai giudici era semplice ma potente: come può unattività così piccola, del tutto estranea alle mansioni del militare e priva di qualsiasi potenziale conflitto di interessi, essere considerata una minaccia per il servizio?.
La difesa ha magistralmente evidenziato che lAmministrazione aveva applicato una norma in modo astratto e automatico, senza spiegare nel concreto quale fosse il pregiudizio, il rischio o linterferenza che quella minuscola attività avrebbe potuto generare. Il Tribunale ha accolto questa visione, pronunciando una sentenza che è un faro di ragionevolezza. I giudici hanno stabilito che, di fronte a concetti ampi e indeterminati come i riflessi sul servizio, lAmministrazione ha il dovere di motivare in modo specifico e puntuale le sue decisioni. Non basta invocare una norma; occorre dimostrare perché un fatto, specie se di modesta entità, possa realmente incidere sullintegrità e limparzialità del servizio. La sanzione è stata annullata, lonorabilità del militare pienamente ripristinata. Una vittoria che riafferma un principio fondamentale: la legge deve essere applicata con saggezza e proporzione, non trasformarsi in uno strumento cieco capace di punire senza una vera ragione.
Per una consulenza manda SOLO un vocale al 3494442639 oppure chiama in studio allo 0805584348 ti risponderemo il più presto possibile.

09 Dicembre,2025

HO UN’ALTRA BUONA NOTIZIA PER VOI:
Innocente ma perde l’alloggio di servizio:Una Prima Vittoria per la Dignità
In una vicenda che evidenzia le possibili storture dell'azione amministrativa di fronte a complesse situazioni umane e giudiziarie, lo Studio Lieggi ha ottenuto un'importante vittoria cautelare a favore di un appartenente alle forze dell'ordine, il quale si è visto revocare l'alloggio di servizio a seguito di una catena di eventi basati su presupposti poi rivelatisi infondati.
La storia ha inizio quando un servitore dello Stato, dopo anni di onorata carriera, viene ingiustamente coinvolto in procedimenti penali. Ancora prima di qualsiasi accertamento di merito, l'Amministrazione dispone il suo trasferimento d'autorità in un'altra provincia per "incompatibilità ambientale", un provvedimento che il militare ha immediatamente impugnato dinanzi alla giustizia amministrativa Successivamente, la giustizia penale fa il suo corso e scagiona completamente il militare, con un'archiviazione e un'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. Nonostante l'esito favorevole e l'assenza di qualsiasi procedimento disciplinare a suo carico, l'Amministrazione, in un'azione successiva, utilizza proprio quel trasferimento (la cui legittimità era ormai minata dalle assoluzioni) come unica motivazione per revocargli l'assegnazione dell'alloggio di servizio. A questo decreto di revoca segue una perentoria diffida a liberare l'immobile entro 15 giorni, minacciando l'avvio di una procedura di sfratto per occupazione senza titolo
L'Intervento dello Studio Lieggi e le Ragioni del Ricorso
Di fronte a questa palese ingiustizia, lo Studio Lieggi ha presentato un ricorso d'urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo l'annullamento dei provvedimenti. L'azione legale si è basata su due argomenti cardine:
1. L'illegittimità dell'atto per eccesso di potere: Il ricorso ha messo in luce la manifesta illogicità dell'azione amministrativa. La revoca dell'alloggio era fondata esclusivamente sul trasferimento, ma il trasferimento era a sua volta basato su accuse penali che si erano dissolte. Venendo meno il presupposto (le accuse), anche l'atto consequenziale (il trasferimento) risultava viziato, e di conseguenza lo era anche l'ulteriore atto derivato (la revoca dell'alloggio). Lo Studio Lieggi ha sostenuto che l'Amministrazione ha agito in modo contraddittorio e per finalità diverse da quelle di interesse pubblico, configurando un chiaro sviamento di potere, dato che nel provvedimento non si faceva menzione di alcuna necessità di riassegnare l'alloggio ad altri aventi diritto.
2. Il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora): Il ricorso ha evidenziato le drammatiche conseguenze umane che l'esecuzione dello sfratto avrebbe comportato. Il militare, padre divorziato, si sarebbe trovato nell'impossibilità materiale di ospitare i propri figli, come previsto dagli accordi di divorzio, minando il suo ruolo genitoriale. Inoltre, già provato dalle ingenti spese legali sostenute per difendere il proprio onore, si sarebbe trovato in una condizione di grave difficoltà economica, senza la possibilità di reperire un'altra abitazione a condizioni di mercato.
Accogliendo l'istanza presentata dallo Studio Lieggi, il Presidente del Tribunale Amministrativo ha emesso un decreto cautelare monocratico con cui ha sospeso immediatamente l'efficacia del provvedimento di revoca e della diffida di rilascio. Questa decisione rappresenta una prima, fondamentale vittoria, che ha bloccato lo sfratto e ha permesso a un servitore dello Stato e alla sua famiglia di non perdere la propria casa, riaffermando il principio che l'azione della Pubblica Amministrazione deve sempre essere guidata da logica, coerenza e dal rispetto dei diritti fondamentali della persona.
Per una consulenza manda SOLO un vocale al 3494442639 oppure chiama in studio allo 0805584348 ti risponderemo il più presto possibile.
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HO UN’ALTRA BUONA NOTIZIA PER VOI:
Innocente ma perde l’alloggio di servizio:Una Prima Vittoria per la Dignità
In una vicenda che evidenzia le possibili storture dellazione amministrativa di fronte a complesse situazioni umane e giudiziarie, lo Studio Lieggi ha ottenuto unimportante vittoria cautelare a favore di un appartenente alle forze dellordine, il quale si è visto revocare lalloggio di servizio a seguito di una catena di eventi basati su presupposti poi rivelatisi infondati.
La storia ha inizio quando un servitore dello Stato, dopo anni di onorata carriera, viene ingiustamente coinvolto in procedimenti penali. Ancora prima di qualsiasi accertamento di merito, lAmministrazione dispone il suo trasferimento dautorità in unaltra provincia per incompatibilità ambientale, un provvedimento che il militare ha immediatamente impugnato dinanzi alla giustizia amministrativa Successivamente, la giustizia penale fa il suo corso e scagiona completamente il militare, con unarchiviazione e unassoluzione piena perché il fatto non sussiste. Nonostante lesito favorevole e lassenza di qualsiasi procedimento disciplinare a suo carico, lAmministrazione, in unazione successiva, utilizza proprio quel trasferimento (la cui legittimità era ormai minata dalle assoluzioni) come unica motivazione per revocargli lassegnazione dellalloggio di servizio. A questo decreto di revoca segue una perentoria diffida a liberare limmobile entro 15 giorni, minacciando lavvio di una procedura di sfratto per occupazione senza titolo 
LIntervento dello Studio Lieggi e le Ragioni del Ricorso
Di fronte a questa palese ingiustizia, lo Studio Lieggi ha presentato un ricorso durgenza al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo lannullamento dei provvedimenti. Lazione legale si è basata su due argomenti cardine:
1. Lillegittimità dellatto per eccesso di potere: Il ricorso ha messo in luce la manifesta illogicità dellazione amministrativa. La revoca dellalloggio era fondata esclusivamente sul trasferimento, ma il trasferimento era a sua volta basato su accuse penali che si erano dissolte. Venendo meno il presupposto (le accuse), anche latto consequenziale (il trasferimento) risultava viziato, e di conseguenza lo era anche lulteriore atto derivato (la revoca dellalloggio). Lo Studio Lieggi ha sostenuto che lAmministrazione ha agito in modo contraddittorio e per finalità diverse da quelle di interesse pubblico, configurando un chiaro sviamento di potere, dato che nel provvedimento non si faceva menzione di alcuna necessità di riassegnare lalloggio ad altri aventi diritto.
2. Il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora): Il ricorso ha evidenziato le drammatiche conseguenze umane che lesecuzione dello sfratto avrebbe comportato. Il militare, padre divorziato, si sarebbe trovato nellimpossibilità materiale di ospitare i propri figli, come previsto dagli accordi di divorzio, minando il suo ruolo genitoriale. Inoltre, già provato dalle ingenti spese legali sostenute per difendere il proprio onore, si sarebbe trovato in una condizione di grave difficoltà economica, senza la possibilità di reperire unaltra abitazione a condizioni di mercato.
Accogliendo listanza presentata dallo Studio Lieggi, il Presidente del Tribunale Amministrativo ha emesso un decreto cautelare monocratico con cui ha sospeso immediatamente lefficacia del provvedimento di revoca e della diffida di rilascio. Questa decisione rappresenta una prima, fondamentale vittoria, che ha bloccato lo sfratto e ha permesso a un servitore dello Stato e alla sua famiglia di non perdere la propria casa, riaffermando il principio che lazione della Pubblica Amministrazione deve sempre essere guidata da logica, coerenza e dal rispetto dei diritti fondamentali della persona.
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