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11 Febbraio,2026
Tutti i gruppi@com ... See MoreSee Less
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In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.- Likes: 1
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11 Febbraio,2026
Oggi uniti per le forze dell’ordine e le forze armate siamo alla camera per proporre un’azione forte contro i suicidi delle forze dell’ordine !!!!!AVANTI TUTTA!!! ... See MoreSee Less
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In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.01 Febbraio,2026
🛡️ **
Ieri, abbiamo assistito all’ennesimo episodio di vile e inaccettabile aggressione nei confronti di un agente di polizia, un episodio che ci ricorda quanto siano vulnerabili e fondamentali le nostre forze dell'ordine. Questi professionisti non solo dedicano la loro vita a proteggere la nostra sicurezza, ma affrontano quotidianamente situazioni estremamente pericolose. Il nostro governo deve sostenere e tutelare chi rischia tutto per noi. Le forze armate e le forze dell'ordine meritano il nostro rispetto e la nostra gratitudine, ma anche una riforma concreta delle condizioni in cui operano.
Il codice dell'ordinamento militare è ormai obsoleto e necessita di una revisione urgente per riflettere le reali esigenze del nostro tempo. Inoltre, gli stipendi e le indennità per questi lavoratori sono spesso poco remunerativi rispetto alla grande responsabilità che affrontano.È tempo di agire per garantire che chi ci protegge abbia le risorse e il supporto di cui necessitano ... See MoreSee Less
30 Gennaio,2026
“VALUTATO ‘SUPERIORE ALLA MEDIA’.
MA IL GIUDICE HA DETTO DI NO.
”Vittoria!!!! Quando una carriera non si giudica a caso 🎖️
Valutazioni militari, discrezionalità amministrativa e diritto alla correttezza:
dove finisce il potere dell’Amministrazione e inizia il controllo del giudice.
Dietro questa sentenza non c’è solo un ricorso amministrativo,
ma una storia professionale fatta di servizio, impegno e responsabilità.
Un sottufficiale dell’Esercito.
Una carriera lineare, sempre valutata positivamente.
Un rapporto informativo che, improvvisamente, lo descrive come impiegato in
“mansioni generiche”, con un giudizio finale inferiore alle reali attività svolte.
Quel rapporto viene annullato.
Poi riscritto.
Poi annullato di nuovo.
E riscritto ancora una volta, sempre nello stesso modo.
👉 Il problema?
La valutazione non nasce da un’istruttoria seria, ma da apprezzamenti parziali,
senza considerare tutti gli incarichi svolti e senza acquisire informazioni
dai superiori effettivamente competenti.
Il TAR Puglia mette ordine, con una sentenza chiara e severa:
📌 il giudizio sul militare deve basarsi su un rapporto di servizio reale e diretto;
📌 chi valuta deve conoscere le attività svolte, o acquisire elementi istruttori;
📌 la discrezionalità non copre arbitrii, superficialità o scorciatoie;
📌 una valutazione incoerente e mal motivata è illegittima.
Il risultato?
✔️ rapporto informativo annullato
✔️ valutazione da rifare
✔️ spese legali a carico del Ministero
Una decisione che ribadisce un principio fondamentale:
la carriera si costruisce sul servizio, non sulle etichette.
📈 #sentenza #dirittoamministrativo #militari #valutazione #TAR #difesa #carriera #giudizi #pubblicaamministrazione #giustizia
📞 Per una consulenza manda SOLO un vocale al 349 4442639
oppure chiama in studio allo 080 5584348: ti risponderemo il prima possibile. ... See MoreSee Less
Grazie
Complimenti!!! 👏👏👏
26 Gennaio,2026
“CAMBIA STRADA PER SALVARSI LA VITA. VIENE SOSPESO DAL LAVORO.”
⚖️ Vittoria!!!! Quando difendersi non è colpa, ma dovere 🚨
Portavalori. Fine mese.
Autostrada vuota. Carico importante.
Due auto sospette che non mollano.
L’autista fa quello che chiunque farebbe per proteggere sé e i colleghi:
avvisa la centrale, cambia percorso, esce dall’autostrada.
Pochi minuti dopo:
👉 spari
👉 tentativo di rapina
👉 ferite, ospedale, infortunio sul lavoro
Potrebbe sembrare la fine dell’incubo.
E invece no.
📩 Qualche settimana dopo arriva la contestazione disciplinare:
– perché ha cambiato itinerario
Risultato?
👉 6 giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione.
Ma il diritto non vive di automatismi. Vive di prove.
La difesa riporta la vicenda al suo posto
il cambio di percorso è prassi consentita in caso di pericolo
la centrale operativa era stata avvisata
il pericolo era reale (e infatti la rapina c’è stata)
Davanti al Tribunale di Bari – Sezione Lavoro, emerge una verità chiara:
📌 nessuna regola violata
📌 nessuna negligenza
📌 nessuna colpa del lavoratore
La decisione è netta:
❌ sanzione illegittima
✔ sospensione annullata
✔ retribuzione restituita
✔ spese legali a carico dell’azienda
Una sentenza che riafferma un principio fondamentale:
non si può punire chi sceglie la sicurezza.
Non si può accusare senza dimostrare.
📞 Per una consulenza manda SOLO un vocale al 349 4442639
oppure chiama in studio allo 080 5584348: ti risponderemo il prima possibile. ... See MoreSee Less
14 Gennaio,2026
HO UN’ALTRA BUONA NOTIZIA PER VOI:
Innocente ma perde l’alloggio di servizio:Una Prima Vittoria per la Dignità
In una vicenda che evidenzia le possibili storture dell'azione amministrativa di fronte a complesse situazioni umane e giudiziarie, lo Studio Lieggi ha ottenuto un'importante vittoria cautelare a favore di un appartenente alle forze dell'ordine, il quale si è visto revocare l'alloggio di servizio a seguito di una catena di eventi basati su presupposti poi rivelatisi infondati.
La storia ha inizio quando un servitore dello Stato, dopo anni di onorata carriera, viene ingiustamente coinvolto in procedimenti penali. Ancora prima di qualsiasi accertamento di merito, l'Amministrazione dispone il suo trasferimento d'autorità in un'altra provincia per "incompatibilità ambientale", un provvedimento che il militare ha immediatamente impugnato dinanzi alla giustizia amministrativa Successivamente, la giustizia penale fa il suo corso e scagiona completamente il militare, con un'archiviazione e un'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. Nonostante l'esito favorevole e l'assenza di qualsiasi procedimento disciplinare a suo carico, l'Amministrazione, in un'azione successiva, utilizza proprio quel trasferimento (la cui legittimità era ormai minata dalle assoluzioni) come unica motivazione per revocargli l'assegnazione dell'alloggio di servizio. A questo decreto di revoca segue una perentoria diffida a liberare l'immobile entro 15 giorni, minacciando l'avvio di una procedura di sfratto per occupazione senza titolo
L'Intervento dello Studio Lieggi e le Ragioni del Ricorso
Di fronte a questa palese ingiustizia, lo Studio Lieggi ha presentato un ricorso d'urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo l'annullamento dei provvedimenti. L'azione legale si è basata su due argomenti cardine:
1. L'illegittimità dell'atto per eccesso di potere: Il ricorso ha messo in luce la manifesta illogicità dell'azione amministrativa. La revoca dell'alloggio era fondata esclusivamente sul trasferimento, ma il trasferimento era a sua volta basato su accuse penali che si erano dissolte. Venendo meno il presupposto (le accuse), anche l'atto consequenziale (il trasferimento) risultava viziato, e di conseguenza lo era anche l'ulteriore atto derivato (la revoca dell'alloggio). Lo Studio Lieggi ha sostenuto che l'Amministrazione ha agito in modo contraddittorio e per finalità diverse da quelle di interesse pubblico, configurando un chiaro sviamento di potere, dato che nel provvedimento non si faceva menzione di alcuna necessità di riassegnare l'alloggio ad altri aventi diritto.
2. Il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora): Il ricorso ha evidenziato le drammatiche conseguenze umane che l'esecuzione dello sfratto avrebbe comportato. Il militare, padre divorziato, si sarebbe trovato nell'impossibilità materiale di ospitare i propri figli, come previsto dagli accordi di divorzio, minando il suo ruolo genitoriale. Inoltre, già provato dalle ingenti spese legali sostenute per difendere il proprio onore, si sarebbe trovato in una condizione di grave difficoltà economica, senza la possibilità di reperire un'altra abitazione a condizioni di mercato.
Accogliendo l'istanza presentata dallo Studio Lieggi, il Presidente del Tribunale Amministrativo ha emesso un decreto cautelare monocratico con cui ha sospeso immediatamente l'efficacia del provvedimento di revoca e della diffida di rilascio. Questa decisione rappresenta una prima, fondamentale vittoria, che ha bloccato lo sfratto e ha permesso a un servitore dello Stato e alla sua famiglia di non perdere la propria casa, riaffermando il principio che l'azione della Pubblica Amministrazione deve sempre essere guidata da logica, coerenza e dal rispetto dei diritti fondamentali della persona.
Per una consulenza manda SOLO un vocale al 3494442639 oppure chiama in studio allo 0805584348 ti risponderemo il più presto possibile. ... See MoreSee Less
Ottimo
12 Gennaio,2026
👨⚖ È violato l’obbligo di repechage se il datore di lavoro ricopre una diversa posizione affidabile al dipendente licenziato con un contratto di lavoro autonomo. Lo sottolinea la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 31312/2025.
I giudici rilevano che, ai fini del repechage, conta l’esistenza di una posizione lavorativa concretamente attribuibile al dipendente altrimenti licenziato. È una circostanza del tutto irrilevante che la posizione in questione sia ricoperta con un successo contratto di lavoro autonomo, sulla base dell’insindacabile scelta datoriale.
L’ordinanza infatti afferma che sarebbe altrimenti fin troppo agevole per il datore eludere il limite del repechage, soddisfando le sue esigenze con il ricorso a figure contrattuali diverse dal lavoro subordinato.
📄 L'ordinanza completa 👉 ln.run/ordinanza-corte-cassazione-31312-2025
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04 Gennaio,2026
⚖️ Vittoria!!!! NOVITÀ PER LE VITTIME DEL DOVERE. ATTENZIONE!!!!! Quando il sacrificio non può essere tassato 🇮🇹
Pensioni, status e dignità
Dietro questa vicenda non c’è solo una questione fiscale,
ma una storia profondamente umana e istituzionale.
Uomini e donne che hanno servito lo Stato.
Nel contrasto alla criminalità.
Nel mantenimento dell’ordine pubblico.
Nel soccorso.
Nella tutela della collettività.
Anche a costo di un’invalidità permanente o della vita.
Familiari superstiti che portano avanti quel peso ogni giorno.
La legge riconosce lo status di Vittima del Dovere.
Ma per anni, sulle pensioni, l’esenzione IRPEF è stata applicata solo in parte.
Solo ad alcuni trattamenti.
Solo se collegati direttamente all’evento che ha causato il danno.
Una distinzione che, sulla carta, poteva sembrare sostenibile.
Ma il diritto non vive di frammenti.
La questione arriva davanti ai giudici.
E la Corte di Cassazione riporta tutto al suo nucleo essenziale: l’ESENZIONE IRPEF si applica a TUTTE le pensioni delle Vittime del Dovere;
📌 vale anche per i familiari superstiti e per i soggetti equiparati;
📌 riguarda tutti i trattamenti pensionistici obbligatori, anche se non legati all’evento lesivo.
Dal 1° gennaio 2017.
Con possibilità di recuperare quanto indebitamente trattenuto.
Per consulenza manda SOLO un vocale al 349 4442639 oppure chiama in studio allo 080 5584348: ti risponderemo il prima possibile. ... See MoreSee Less
02 Gennaio,2026
Studiolegalelieggi@followers ... See MoreSee Less
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In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.29 Dicembre,2025
Studiolegalelieggi@tuttiHO UN’ALTRA BUONA NOTIZIA PER VOI:
Innocente ma perde l’alloggio di servizio:Una Prima Vittoria per la Dignità
In una vicenda che evidenzia le possibili storture dell'azione amministrativa di fronte a complesse situazioni umane e giudiziarie, lo Studio Lieggi ha ottenuto un'importante vittoria cautelare a favore di un appartenente alle forze dell'ordine, il quale si è visto revocare l'alloggio di servizio a seguito di una catena di eventi basati su presupposti poi rivelatisi infondati.
La storia ha inizio quando un servitore dello Stato, dopo anni di onorata carriera, viene ingiustamente coinvolto in procedimenti penali. Ancora prima di qualsiasi accertamento di merito, l'Amministrazione dispone il suo trasferimento d'autorità in un'altra provincia per "incompatibilità ambientale", un provvedimento che il militare ha immediatamente impugnato dinanzi alla giustizia amministrativa Successivamente, la giustizia penale fa il suo corso e scagiona completamente il militare, con un'archiviazione e un'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. Nonostante l'esito favorevole e l'assenza di qualsiasi procedimento disciplinare a suo carico, l'Amministrazione, in un'azione successiva, utilizza proprio quel trasferimento (la cui legittimità era ormai minata dalle assoluzioni) come unica motivazione per revocargli l'assegnazione dell'alloggio di servizio. A questo decreto di revoca segue una perentoria diffida a liberare l'immobile entro 15 giorni, minacciando l'avvio di una procedura di sfratto per occupazione senza titolo
L'Intervento dello Studio Lieggi e le Ragioni del Ricorso
Di fronte a questa palese ingiustizia, lo Studio Lieggi ha presentato un ricorso d'urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo l'annullamento dei provvedimenti. L'azione legale si è basata su due argomenti cardine:
1. L'illegittimità dell'atto per eccesso di potere: Il ricorso ha messo in luce la manifesta illogicità dell'azione amministrativa. La revoca dell'alloggio era fondata esclusivamente sul trasferimento, ma il trasferimento era a sua volta basato su accuse penali che si erano dissolte. Venendo meno il presupposto (le accuse), anche l'atto consequenziale (il trasferimento) risultava viziato, e di conseguenza lo era anche l'ulteriore atto derivato (la revoca dell'alloggio). Lo Studio Lieggi ha sostenuto che l'Amministrazione ha agito in modo contraddittorio e per finalità diverse da quelle di interesse pubblico, configurando un chiaro sviamento di potere, dato che nel provvedimento non si faceva menzione di alcuna necessità di riassegnare l'alloggio ad altri aventi diritto.
2. Il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora): Il ricorso ha evidenziato le drammatiche conseguenze umane che l'esecuzione dello sfratto avrebbe comportato. Il militare, padre divorziato, si sarebbe trovato nell'impossibilità materiale di ospitare i propri figli, come previsto dagli accordi di divorzio, minando il suo ruolo genitoriale. Inoltre, già provato dalle ingenti spese legali sostenute per difendere il proprio onore, si sarebbe trovato in una condizione di grave difficoltà economica, senza la possibilità di reperire un'altra abitazione a condizioni di mercato.
Accogliendo l'istanza presentata dallo Studio Lieggi, il Presidente del Tribunale Amministrativo ha emesso un decreto cautelare monocratico con cui ha sospeso immediatamente l'efficacia del provvedimento di revoca e della diffida di rilascio. Questa decisione rappresenta una prima, fondamentale vittoria, che ha bloccato lo sfratto e ha permesso a un servitore dello Stato e alla sua famiglia di non perdere la propria casa, riaffermando il principio che l'azione della Pubblica Amministrazione deve sempre essere guidata da logica, coerenza e dal rispetto dei diritti fondamentali della persona.
Per una consulenza manda SOLO un vocale al 3494442639 oppure chiama in studio allo 0805584348 ti risponderemo il più presto possibile. ... See MoreSee Less
27 Dicembre,2025
Studiolegalelieggi@tuttiTrasferimenti militari: quando lo spostamento è illegittimo o mascherato da un' esigenza
Dietro l’apparente freddezza di un ordine scritto, si nascondono storie di vite stravolte, di famiglie separate e di diritti calpestati. Il TAR Campania ha acceso i riflettori su due vicende esemplari nel mondo della sicurezza, dove il trasferimento non sempre segue la via della giustizia.
1. Il carabiniere esiliato – Un ufficiale dell’Arma viene allontanato dalla Campania con la scusa dell’“incompatibilità ambientale”, dopo alcune contestazioni disciplinari. Ma il trasferimento appare subito come una punizione mascherata: sproporzionato, immotivato, incurante della sua famiglia e delle soluzioni alternative. Il TAR smaschera l’abuso e cancella il provvedimento.
2. L’ispettore dimenticato – Undici anni “distaccato” a Napoli, ma in realtà stabilmente trasferito senza alcun riconoscimento formale. Un lungo silenzio amministrativo che nega i diritti. Il TAR respinge l’indennità di missione – ormai incompatibile con la durata – ma riconosce quella da trasferimento, perché quel distacco era solo un inganno
In entrambe le storie il diritto ha fatto da scudo alla divisa, ricordando che il potere non può travolgere la persona. Trasferire un militare non è solo spostare un nome su una mappa: è toccare una vita. E questo deve avvenire sempre nel rispetto della legge, della dignità e dell’umanità. ... See MoreSee Less
27 Dicembre,2025
Studiolegalelieggi@TuttiVITTORIA AL TAR DOPO L'ESPULSIONE DELLA CANDIDATA : La Storia di Anna e la Vittoria dello Studio Lieggi
Quando Anna si è presentata al nostro studio, il suo sogno di servire nell'Esercito Italiano era a un passo dal diventare realtà. Dopo aver superato le prove per il concorso VFP4 e aver ricevuto un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica, sembrava tutto in ordine. Tuttavia, durante la visita medica finale, la situazione cambiò drasticamente: fu dichiarata inidonea a causa di un PR corto e di un QRS stretto.
Anna si sentiva devastata. Sapeva di essere pronta e capace, ma quell'ingiusta esclusione minacciava di spezzare il suo sogno. È in quel momento che ci ha contattato, cercando supporto per lottare contro questa decisione. Siamo stati colpiti dalla sua determinazione e abbiamo deciso di aiutarla.
Abbiamo analizzato la sua situazione e compreso che le anomalie cardiache di Anna non erano necessariamente indicativi di un problema grave. La medicina militare, infatti, stabilisce che tali condizioni non giustificano automaticamente un giudizio di inidoneità, a meno che non siano associate a problemi più seri. Con questa consapevolezza, abbiamo lavorato per preparare il suo caso, raccogliendo informazioni e documentazione necessaria.
Durante l'udienza, Anna ha avuto l'opportunità di esprimere il suo punto di vista e raccontare la sua storia. La sua passione e il suo desiderio di servire hanno colpito il tribunale. Alla fine, il giudice ha emesso un verdetto favorevole, ordinando il suo reintegro.
Questa vittoria rappresenta un passo importante non solo per Anna, ma anche per tutti coloro che si trovano ad affrontare sfide simili. La sua storia dimostra che, con il giusto supporto e determinazione, è possibile combattere per il proprio sogno. Noi dello Studio Lieggi siamo stati felici di accompagnarla in questo percorso, contribuendo a far sì che il suo sogno di servire l'Esercito Italiano possa finalmente avverarsi. Per info 0795584348 oppure SOLO VOCALI AL 349 444 2639 ... See MoreSee Less
19 Dicembre,2025
"ABBANDONA LA MOGLIE MALATA E PRETENDE L'AFFITTO"
⚖️ Vittoria!!!! Quando andarsene è una scelta (e non un diritto al risarcimento) 🏠
Casa coniugale, separazione e dignità umana: dove finisce il conflitto e inizia la legge.
Dietro questa storia non c’è solo una causa civile, ma una vicenda profondamente umana.
Una moglie colpita dalla SLA, una malattia neurodegenerativa grave che compromette progressivamente le funzioni motorie, senza intaccare la lucidità.
Un matrimonio che si spezza. Un giudice che, nella fase della separazione, non dispone nulla sulla casa coniugale. Nessuna assegnazione, nessun divieto: la casa resta di entrambi, al 50%.
Per un periodo continuano a vivere insieme. Poi è il marito ad andarsene.
Qualche mese dopo, la richiesta:
👉 Lei vive anche nella mia metà della casa. Voglio metà dell’affitto.
Una pretesa che, sulla carta, potrebbe sembrare logica. Ma il diritto non vive di apparenze.
La difesa ha ricondotto la vicenda al suo nucleo essenziale:
non c’è stato alcun comportamento ostativo, nessuna cacciata, nessuna preclusione.
La moglie non ha mai impedito l’accesso all’immobile.
La scelta di lasciare la casa è stata personale, autonoma, volontaria.
Il Tribunale ha accolto questa impostazione con una sentenza netta e lucida:
📌 il godimento esclusivo dell’immobile non è illecito se l’altro comproprietario ha scelto di non abitarvi;
📌 il conflitto, anche duro, non equivale a un divieto;
📌 non si può trasformare una decisione individuale in un credito economico.
La domanda viene respinta.
Nessuna indennità. Nessun affitto da pagare.
Una decisione che riafferma un principio fondamentale:
la legge tutela i diritti, non risarcisce le rinunce volontarie.
📈 #Casa #coniugale #SLA #separazione #indennità #di #occupazione #comproprietà #sentenza #diritto #civile #tribunale
📞 Per una consulenza manda SOLO un vocale al 349 4442639
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19 Dicembre,2025
"ABBANDONA LA MOGLIE MALATA E PRETENDE L'AFFITTO"
⚖️ Vittoria!!!! Quando andarsene è una scelta (e non un diritto al risarcimento) 🏠
Casa coniugale, separazione e dignità umana: dove finisce il conflitto e inizia la legge.
Dietro questa storia non c’è solo una causa civile, ma una vicenda profondamente umana.
Una moglie colpita dalla SLA, una malattia neurodegenerativa grave che compromette progressivamente le funzioni motorie, senza intaccare la lucidità.
Un matrimonio che si spezza. Un giudice che, nella fase della separazione, non dispone nulla sulla casa coniugale. Nessuna assegnazione, nessun divieto: la casa resta di entrambi, al 50%.
Per un periodo continuano a vivere insieme. Poi è il marito ad andarsene.
Qualche mese dopo, la richiesta:
👉 Lei vive anche nella mia metà della casa. Voglio metà dell’affitto.
Una pretesa che, sulla carta, potrebbe sembrare logica. Ma il diritto non vive di apparenze.
La difesa ha ricondotto la vicenda al suo nucleo essenziale:
non c’è stato alcun comportamento ostativo, nessuna cacciata, nessuna preclusione.
La moglie non ha mai impedito l’accesso all’immobile.
La scelta di lasciare la casa è stata personale, autonoma, volontaria.
Il Tribunale ha accolto questa impostazione con una sentenza netta e lucida:
📌 il godimento esclusivo dell’immobile non è illecito se l’altro comproprietario ha scelto di non abitarvi;
📌 il conflitto, anche duro, non equivale a un divieto;
📌 non si può trasformare una decisione individuale in un credito economico.
La domanda viene respinta.
Nessuna indennità. Nessun affitto da pagare.
Una decisione che riafferma un principio fondamentale:
la legge tutela i diritti, non risarcisce le rinunce volontarie.
📈 #Casa #coniugale #SLA #separazione #indennità #di #occupazione #comproprietà #sentenza #diritto #civile #tribunale
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11 Dicembre,2025
📸 Ancora una VITTORIA!!! Dello studio LIEGGI Contro una sanzione ingiusta!🎉
Nel cuore delle forze dell'ordine e delle forze armate, dove rigore e disciplina sono la norma, una storia di coraggio e determinazione merita di essere raccontata. Oggi celebriamo un servitore dello Stato che ha affrontato una battaglia inaspettata: non contro il crimine, ma contro la burocrazia.
Anni fa, la moglie di questo uomo ha avviato una piccola impresa familiare, un'iniziativa nata dalla passione piuttosto che da scelte economiche. Fiero di lei, il nostro protagonista ne ha parlato informalmente con colleghi e superiori. Eppure, dopo anni, questa piccola attività è diventata il pretesto per un'azione disciplinare: un rimprovero per non aver comunicato per iscritto un evento che, secondo l'Amministrazione, avrebbe potuto avere “riflessi sul servizio”.
La difesa è entrata in gioco, impugnando il provvedimento davanti al Tribunale Amministrativo. La domanda era chiara: come può un'attività così modesta, estranea alle mansioni del militare, essere considerata una minaccia per il servizio?
Con grande abilità, è stato dimostrato che l'Amministrazione aveva applicato una norma in modo automatico, senza spiegare il perché di tale sanzione. Il Tribunale ha accolto questa visione, stabilendo che l'Amministrazione deve motivare le proprie decisioni in modo specifico, soprattutto quando si tratta di piccole attività.
Oggi, la sanzione è stata annullata e l'onorabilità del militare è stata ripristinata. Questa vittoria non è solo per lui, ma per tutti noi: un richiamo alla saggezza e alla proporzione nell'applicazione della legge.
Per chi desidera consigli o ha bisogno di assistenza, non esitate a contattarci. Manda un vocale al 3494442639 o chiama in studio allo 0805584348. Siamo qui per voi!“Mancano 9 mila unità. Il personale è allo stremo.” ⚓
Turni infiniti, missioni senza sosta, logistica insufficiente e giovani che abbandonano la Marina per mancanza di prospettive.
Un quadro che tocca sicurezza nazionale, futuro del personale e credibilità del Paese. 🇮🇹
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infodifesa.it/mancano-9-mila-unita-personale-allo-stremo-lallarme-della-marina-militare-arriva-al... ... See MoreSee Less
10 Dicembre,2025
Ancora una VITTORIA!!! Contro una sanzione ingiusta!
Oltre il Dovere di Comunicazione: I Confini tra Vita Privata e Servizio
Nel cuore di un'istituzione retta da regole ferree, un servitore dello Stato con una lunga e onorata carriera si è trovato a combattere una battaglia inaspettata, non contro il crimine, ma contro la burocrazia.
Anni prima, sua moglie aveva dato vita a una piccola impresa familiare, un'attività nata più dalla passione che da un calcolo economico, tanto modesta da essere quasi invisibile al fisco L'uomo, fiero di sua moglie, ne aveva parlato informalmente con colleghi e superiori, un fatto di vita condiviso in un ambiente di lavoro stretto. Tuttavia, a distanza di anni, quella piccola iniziativa familiare è diventata il pretesto per un'azione disciplinare. L'accusa, fredda e formale: aver omesso di comunicare per iscritto un evento che, secondo l'Amministrazione, avrebbe potuto avere "riflessi sul servizio". Su questa base, una sanzione di "rimprovero" è stata inflitta, una macchia su uno stato di servizio fino ad allora impeccabile. È qui che entra in scena la difesa, orchestrata con acume e determinazione. Impugnando il provvedimento dinanzi al Tribunale Amministrativo, la linea difensiva ha sfidato il gigante amministrativo su un terreno di pura logica e diritto. La domanda posta ai giudici era semplice ma potente: come può un'attività così piccola, del tutto estranea alle mansioni del militare e priva di qualsiasi potenziale conflitto di interessi, essere considerata una minaccia per il servizio?.
La difesa ha magistralmente evidenziato che l'Amministrazione aveva applicato una norma in modo astratto e automatico, senza spiegare nel concreto quale fosse il pregiudizio, il rischio o l'interferenza che quella minuscola attività avrebbe potuto generare. Il Tribunale ha accolto questa visione, pronunciando una sentenza che è un faro di ragionevolezza. I giudici hanno stabilito che, di fronte a concetti ampi e indeterminati come i "riflessi sul servizio", l'Amministrazione ha il dovere di motivare in modo specifico e puntuale le sue decisioni. Non basta invocare una norma; occorre dimostrare perché un fatto, specie se di modesta entità, possa realmente incidere sull'integrità e l'imparzialità del servizio. La sanzione è stata annullata, l'onorabilità del militare pienamente ripristinata. Una vittoria che riafferma un principio fondamentale: la legge deve essere applicata con saggezza e proporzione, non trasformarsi in uno strumento cieco capace di punire senza una vera ragione.
Per una consulenza manda SOLO un vocale al 3494442639 oppure chiama in studio allo 0805584348 ti risponderemo il più presto possibile. ... See MoreSee Less
09 Dicembre,2025
HO UN’ALTRA BUONA NOTIZIA PER VOI:
Innocente ma Sfrattato: Una Prima Vittoria per la Dignità
In una vicenda che evidenzia le possibili storture dell'azione amministrativa di fronte a complesse situazioni umane e giudiziarie, lo Studio Lieggi ha ottenuto un'importante vittoria cautelare a favore di un appartenente alle forze dell'ordine, il quale si è visto revocare l'alloggio di servizio a seguito di una catena di eventi basati su presupposti poi rivelatisi infondati.
La storia ha inizio quando un servitore dello Stato, dopo anni di onorata carriera, viene ingiustamente coinvolto in procedimenti penali. Ancora prima di qualsiasi accertamento di merito, l'Amministrazione dispone il suo trasferimento d'autorità in un'altra provincia per "incompatibilità ambientale", un provvedimento che il militare ha immediatamente impugnato dinanzi alla giustizia amministrativa Successivamente, la giustizia penale fa il suo corso e scagiona completamente il militare, con un'archiviazione e un'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. Nonostante l'esito favorevole e l'assenza di qualsiasi procedimento disciplinare a suo carico, l'Amministrazione, in un'azione successiva, utilizza proprio quel trasferimento (la cui legittimità era ormai minata dalle assoluzioni) come unica motivazione per revocargli l'assegnazione dell'alloggio di servizio. A questo decreto di revoca segue una perentoria diffida a liberare l'immobile entro 15 giorni, minacciando l'avvio di una procedura di sfratto per occupazione senza titolo
L'Intervento dello Studio Lieggi e le Ragioni del Ricorso
Di fronte a questa palese ingiustizia, lo Studio Lieggi ha presentato un ricorso d'urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo l'annullamento dei provvedimenti. L'azione legale si è basata su due argomenti cardine:
1. L'illegittimità dell'atto per eccesso di potere: Il ricorso ha messo in luce la manifesta illogicità dell'azione amministrativa. La revoca dell'alloggio era fondata esclusivamente sul trasferimento, ma il trasferimento era a sua volta basato su accuse penali che si erano dissolte. Venendo meno il presupposto (le accuse), anche l'atto consequenziale (il trasferimento) risultava viziato, e di conseguenza lo era anche l'ulteriore atto derivato (la revoca dell'alloggio). Lo Studio Lieggi ha sostenuto che l'Amministrazione ha agito in modo contraddittorio e per finalità diverse da quelle di interesse pubblico, configurando un chiaro sviamento di potere, dato che nel provvedimento non si faceva menzione di alcuna necessità di riassegnare l'alloggio ad altri aventi diritto.
2. Il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora): Il ricorso ha evidenziato le drammatiche conseguenze umane che l'esecuzione dello sfratto avrebbe comportato. Il militare, padre divorziato, si sarebbe trovato nell'impossibilità materiale di ospitare i propri figli, come previsto dagli accordi di divorzio, minando il suo ruolo genitoriale. Inoltre, già provato dalle ingenti spese legali sostenute per difendere il proprio onore, si sarebbe trovato in una condizione di grave difficoltà economica, senza la possibilità di reperire un'altra abitazione a condizioni di mercato.
Accogliendo l'istanza presentata dallo Studio Lieggi, il Presidente del Tribunale Amministrativo ha emesso un decreto cautelare monocratico con cui ha sospeso immediatamente l'efficacia del provvedimento di revoca e della diffida di rilascio. Questa decisione rappresenta una prima, fondamentale vittoria, che ha bloccato lo sfratto e ha permesso a un servitore dello Stato e alla sua famiglia di non perdere la propria casa, riaffermando il principio che l'azione della Pubblica Amministrazione deve sempre essere guidata da logica, coerenza e dal rispetto dei diritti fondamentali della persona.
Per una consulenza manda SOLO un vocale al 3494442639 oppure chiama in studio allo 0805584348 ti risponderemo il più presto possibile. ... See MoreSee Less
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In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.09 Dicembre,2025
HO UN’ALTRA BUONA NOTIZIA PER VOI:
Innocente ma perde l’alloggio di servizio:Una Prima Vittoria per la Dignità
In una vicenda che evidenzia le possibili storture dell'azione amministrativa di fronte a complesse situazioni umane e giudiziarie, lo Studio Lieggi ha ottenuto un'importante vittoria cautelare a favore di un appartenente alle forze dell'ordine, il quale si è visto revocare l'alloggio di servizio a seguito di una catena di eventi basati su presupposti poi rivelatisi infondati.
La storia ha inizio quando un servitore dello Stato, dopo anni di onorata carriera, viene ingiustamente coinvolto in procedimenti penali. Ancora prima di qualsiasi accertamento di merito, l'Amministrazione dispone il suo trasferimento d'autorità in un'altra provincia per "incompatibilità ambientale", un provvedimento che il militare ha immediatamente impugnato dinanzi alla giustizia amministrativa Successivamente, la giustizia penale fa il suo corso e scagiona completamente il militare, con un'archiviazione e un'assoluzione piena perché il fatto non sussiste. Nonostante l'esito favorevole e l'assenza di qualsiasi procedimento disciplinare a suo carico, l'Amministrazione, in un'azione successiva, utilizza proprio quel trasferimento (la cui legittimità era ormai minata dalle assoluzioni) come unica motivazione per revocargli l'assegnazione dell'alloggio di servizio. A questo decreto di revoca segue una perentoria diffida a liberare l'immobile entro 15 giorni, minacciando l'avvio di una procedura di sfratto per occupazione senza titolo
L'Intervento dello Studio Lieggi e le Ragioni del Ricorso
Di fronte a questa palese ingiustizia, lo Studio Lieggi ha presentato un ricorso d'urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo l'annullamento dei provvedimenti. L'azione legale si è basata su due argomenti cardine:
1. L'illegittimità dell'atto per eccesso di potere: Il ricorso ha messo in luce la manifesta illogicità dell'azione amministrativa. La revoca dell'alloggio era fondata esclusivamente sul trasferimento, ma il trasferimento era a sua volta basato su accuse penali che si erano dissolte. Venendo meno il presupposto (le accuse), anche l'atto consequenziale (il trasferimento) risultava viziato, e di conseguenza lo era anche l'ulteriore atto derivato (la revoca dell'alloggio). Lo Studio Lieggi ha sostenuto che l'Amministrazione ha agito in modo contraddittorio e per finalità diverse da quelle di interesse pubblico, configurando un chiaro sviamento di potere, dato che nel provvedimento non si faceva menzione di alcuna necessità di riassegnare l'alloggio ad altri aventi diritto.
2. Il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora): Il ricorso ha evidenziato le drammatiche conseguenze umane che l'esecuzione dello sfratto avrebbe comportato. Il militare, padre divorziato, si sarebbe trovato nell'impossibilità materiale di ospitare i propri figli, come previsto dagli accordi di divorzio, minando il suo ruolo genitoriale. Inoltre, già provato dalle ingenti spese legali sostenute per difendere il proprio onore, si sarebbe trovato in una condizione di grave difficoltà economica, senza la possibilità di reperire un'altra abitazione a condizioni di mercato.
Accogliendo l'istanza presentata dallo Studio Lieggi, il Presidente del Tribunale Amministrativo ha emesso un decreto cautelare monocratico con cui ha sospeso immediatamente l'efficacia del provvedimento di revoca e della diffida di rilascio. Questa decisione rappresenta una prima, fondamentale vittoria, che ha bloccato lo sfratto e ha permesso a un servitore dello Stato e alla sua famiglia di non perdere la propria casa, riaffermando il principio che l'azione della Pubblica Amministrazione deve sempre essere guidata da logica, coerenza e dal rispetto dei diritti fondamentali della persona.
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08 Dicembre,2025
HO UNA BUONA NOTIZIA PER VOI: La Giustizia Oltre la Burocrazia: Annullata Sanzione a un Servitore dello Stato.
Una storia che inizia non tra le sirene e l'azione, ma nel silenzio di un'attesa medica, con un padre accanto a suo figlio. Un appartenente alle forze dell'ordine, in congedo parentale per assistere la sua famiglia, si trova a vivere un paradosso che ha del surreale. Durante uno di questi giorni dedicati alla cura del figlio, il destino gli riserva un imprevisto: un incidente stradale. Sebbene fosse fuori servizio e senza alcun obbligo di comunicazione, il suo senso del dovere, quello che non va mai in congedo, lo spinge a informare il proprio comando dell'accaduto. Un gesto di scrupolo e lealtà. Ma al suo rientro, ad attenderlo non trova una pacca sulla spalla, bensì il gelo di un procedimento disciplinare. L'accusa? Aver omesso di comunicare l'incidente. Un'accusa kafkiana, che trasforma un atto di responsabilità in una colpa. È qui che inizia la nostra battaglia, quella dello Studio Legale Lieggi. Una lotta non solo per cancellare una sanzione ingiusta, ma per difendere un principio: può un uomo, mentre non è in servizio, essere punito per un evento che non ha alcun impatto sul servizio stesso? La risposta della giustizia è stata forte e chiara. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha scritto la parola fine su questa vicenda surreale, accogliendo il nostro ricorso e annullando la sanzione. I giudici hanno riconosciuto l'evidenza: un evento accaduto durante un congedo legittimo non può avere "riflessi sul servizio" e, pertanto, non può essere oggetto di addebito disciplinare Questa non è solo la vittoria di un uomo contro un'assurda accusa. È un faro di speranza per tutti quei servitori dello Stato che, ogni giorno, si trovano a lottare contro una burocrazia cieca. È un monito per cui la forma non può mai prevalere sulla sostanza, e la logica non può essere calpestata da un'interpretazione rigida e irragionevole delle norme. Oggi celebriamo il trionfo del buon senso e della giustizia. per assistenza contattaci SOLO con un messaggio vocale al 349 444 2639 oppure per appuntamento in presenza o in line al 0805584348 ... See MoreSee Less
02 Dicembre,2025
La Sentenza che Sminuisce il Rischio degli Agenti di Sicurezza
A tal proposito Una recente sentenza ha ridotto le pene per chi aggredisce un appartenente alle forze dell’ordine con uno schiaffo, generando un acceso dibattito sulla tutela di chi rischia la vita per la nostra sicurezza. Questo gesto di violenza non è solo un attacco personale, ma un colpo alla credibilità delle istituzioni.
Minimizzare l'aggressione a un agente sembra inviare un messaggio preoccupante: che tali atti siano tollerabili. È fondamentale che la legge riconosca l'importanza del lavoro delle forze dell'ordine, non solo proteggendo la loro integrità fisica, ma anche quella delle istituzioni che rappresentano.
In un'epoca in cui la sicurezza è cruciale, è essenziale che le leggi tutelino adeguatamente chi lavora per il bene della collettività. La sfida è trovare un giusto equilibrio tra giustizia e rispetto per chi si impegna quotidianamente per la nostra protezione. ... See MoreSee Less
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In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.02 Dicembre,2025
La Sentenza che Sminuisce il Rischio degli Agenti di Sicurezza
A tal proposito Una recente sentenza ha ridotto le pene per chi aggredisce un appartenente alle forze dell’ordine con uno schiaffo, generando un acceso dibattito sulla tutela di chi rischia la vita per la nostra sicurezza. Questo gesto di violenza non è solo un attacco personale, ma un colpo alla credibilità delle istituzioni.
Minimizzare l'aggressione a un agente sembra inviare un messaggio preoccupante: che tali atti siano tollerabili. È fondamentale che la legge riconosca l'importanza del lavoro delle forze dell'ordine, non solo proteggendo la loro integrità fisica, ma anche quella delle istituzioni che rappresentano.
In un'epoca in cui la sicurezza è cruciale, è essenziale che le leggi tutelino adeguatamente chi lavora per il bene della collettività. La sfida è trovare un giusto equilibrio tra giustizia e rispetto per chi si impegna quotidianamente per la nostra protezione. ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
Il transito, reso necessario da patologie riscontrate dalla Cmo, ormai non è più una strada sicura che porta alla meritata conservazione della vita lavorativa. Ormai piena di insidie, trabocchetti e ingiusti ostacoli all'unione familiare e alla crescita professionale, la strada verso il transito pone troppi problemi all'ex militare. Lo studio legale Lieggi si occupa da tempo dei transitati, studiando i sistemi, i metodi, e le soluzioni per garantire un passaggio il più possibile sereno...se vuoi informazioni su problematiche che ti affliggono puoi mandare un messaggio vocale al 3494442639. Riceverai una risposta del tutto gratuita, non appena possibile. Se hai bisogno di una consulenza molto più approfondita in presenza o su teams, si richiedera' una piccola consulenza. In questo caso dovrai prenitarti ai numeri che troverai sul sito dello Studio Legale Lieggi www.studioavvocatolieggi.com ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
Lo Studio Legale Lieggi è specializzato nel supporto legale degli appartenenti alle forze dell'ordine e alle forze armate, affrontando una vasta gamma di problematiche legate al Codice dell'Ordinamento Militare. Tra i temi trattati ci sono questioni relative alla Legge 104/92, trasferimenti, procedimenti disciplinari, sanzioni, molestie, malattie, indennità non corrisposte e tanto altro ancora. Se desideri porre un quesito, puoi lasciare un messaggio vocale al 349 444 26 39 e riceverai una risposta gratuita. Per approfondimenti o per inviare documentazione è possibile fissare un appuntamento utilizzando i contatti disponibili sul sito web dello studio: www.studioavvocatolieggi.com. ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
Sono perfettamente sano ma mi dichiarano inidoneo....cosa devo fare?
Buongiorno, oggi ci concentreremo sulle situazioni di inidoneità al servizio derivanti dalla scoperta inattesa di carcinomi o tumori maligni. Ho avuto l'opportunità di esaminare casi di giovani militari e appartenenti alle forze dell'ordine che hanno ricevuto la diagnosi di carcinomi maligni, successivamente rimossi con successo, talvolta attraverso interventi chirurgici che hanno comportato l'asportazione parziale dell'organo interessato.
In linea generale, la risposta immediata da parte del comando è quella di dichiarare l'inidoneità al servizio. Tuttavia, qualora il tumore sia stato completamente estirpato e non si siano verificate conseguenze funzionali, il militare o l'appartenente alle forze dell'ordine è in grado di proseguire le proprie attività senza alcuna difficoltà.
Pertanto, se vi trovate a fronteggiare un'inidoneità al servizio a seguito di un intervento di questa natura, è fondamentale sapere che è possibile contestarla, soprattutto in assenza di effetti funzionali. Vi invitiamo a seguire scrupolosamente le procedure previste dalla normativa vigente e a procedere in modo tempestivo ed efficace.
Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarmi.
Per un consulto gratuito, potete inviare un messaggio vocale al numero 3494442639. Se desiderate una consulenza più dettagliata, comprensiva della revisione della documentazione, vi invitiamo a fissare un appuntamento online o in presenza contattando il numero 080 5584348.
Per ulteriori dettagli, vi incoraggio a visitare il sito www.studioavvocatolieggi.com ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
ANCORA UNA VITTORIA DELL' AVVOCATO LIEGGI!
PUNITO PER AVER ADEMPIUTO CON SENSO DEL DOVERE
Mi è stato affidato il caso di un carabiniere che si è trovato di fronte a una situazione estremamente complessa e rischiosa. In una tranquilla cittadina, ha ricevuto una chiamata d'emergenza riguardante un uomo in preda a un delirio, che stava distruggendo la propria casa e minacciando di farla esplodere dopo aver danneggiato la tubazione del gas.
Nonostante sapesse di non avere a disposizione il casco in dotazione, il carabiniere ha sentito crescere dentro di sé un forte senso del dovere e ha deciso di intervenire utilizzando un caschetto da boxe come unica protezione. Ha affrontato la situazione con coraggio, riuscendo a immobilizzare l'aggressore e a prevenire una possibile tragedia. Il suo intervento è stato accolto con gratitudine dai vicini e lodato dai colleghi.
Tuttavia, contro ogni aspettativa, il suo comandante ha deciso di punirlo per aver utilizzato un casco non autorizzato. Sentendosi tradito, il carabiniere si è rivolto a me per cercare giustizia. Ho ascoltato attentamente la sua storia e ho deciso di utilizzare tutta la mia esperienza e competenza nel diritto del lavoro e militare per difenderlo.
Abbiamo portato il caso in tribunale, ma inizialmente il giudice non ha riconosciuto la gravità della situazione, mantenendo la sanzione. Non mi sono arresa e ho guidato il carabiniere nel presentare ricorso presso il Consiglio di Stato, dove la nostra argomentazione è stata finalmente riconosciuta come fondata e giusta. Il Consiglio di Stato ha annullato la sanzione, restituendo al carabiniere la dignità che meritava.
Questa vicenda dimostra che la ricerca della giustizia, seppur complessa, è fondamentale. Il coraggio del carabiniere, insieme al mio supporto legale, ha dimostrato che perseverare nella verità è cruciale per ottenere giustizia. Questo caso non solo ha difeso i diritti del carabiniere, ma ha anche riaffermato l'importanza di riconoscere il dovere e il coraggio di chi serve la comunità. ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
Le inidoneità senza senso! RACCONTAMI LA TUA STORIA PUO SERVIRE AD AIUTARE QUALCUNO!
Spesso ricevo richieste di aiuto da parte di giovani studenti o personale più anziano che desiderano impugnare dichiarazioni di inidoneità. Le motivazioni più comuni includono protrusioni discali, problemi cardiaci e situazioni legate a tumori trattati con successo.
È fondamentale sapere che le indagini condotte dai comandi e dalle infermerie delle forze armate o dell'ordine possono essere superficiali. Sebbene l'amministrazione disponga di professionisti competenti, non sempre le valutazioni sono accurate, e alcuni vengono considerati inidonei nonostante non presentino conseguenze funzionali.
Ogni dichiarazione di inidoneità deve essere esaminata e, se non giustificata da problemi funzionali, può essere impugnata. Ho avuto casi di protrusioni discali senza conseguenze funzionali in cui i allievi, tramite, un ricorso efficace, sono riusciti a tornare a scuola o rientrare in servizio.
Non scoraggiatevi se ricevete una dichiarazione di inidoneità; contattateci per una consulenza. Insieme, possiamo valutare se ci siano margini per l'impugnazione. Grazie. Per un consulto gratuito, mandare un messaggio vocale al 3494442639.
Per una consulenza maggiormente strutturata con la visione di documentazioni, fissare un appuntamento online o in presenza allo 080 5584348.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.studioavvocatolieggi.com ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
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In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.27 Novembre,2025
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MAI SOTTOVALUTARE LE SANZIONI DI CORPO.
Buongiorno, vorrei parlare delle sanzioni disciplinari di corpo. Spesso, quando un militare si presenta nel mio studio, la prima affermazione che fa è: "Avvocato, si tratta solamente di una sanzione di corpo, non di una sanzione di Stato". Sebbene sia vero che le sanzioni di Stato possano suscitare maggiore apprensione, è fondamentale non sottovalutare le sanzioni di corpo, poiché queste possono avere ripercussioni significative non solo sull'attività professionale, ma anche dal punto di vista psicologico.
Le sanzioni di corpo possono variare e, per tale motivo, è essenziale impugnarle in modo efficace. Molti optano per un'impugnazione meno incisiva, come il ricorso gerarchico da presentare entro i 30 giorni previsti. Tuttavia, dalla mia esperienza nel campo del diritto militare, ho osservato che l'amministrazione tende spesso a confermare tali sanzioni, rendendo il ricorso gerarchico poco efficace.
Pertanto, raccomando vivamente di considerare un ricorso presso un organismo terzo, quale il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Questo tribunale possiede una visione più ampia e applica un controllo normativo più approfondito. Di conseguenza, a meno che non si tratti di sanzioni di lieve entità, è cruciale rivolgersi a professionisti competenti e specializzati nella materia.
Il diritto militare si caratterizza per la sua complessità e la sua differenza rispetto al diritto civile, pertanto è essenziale affidarsi a professionisti esperti. Grazie. Per un consulto gratuito, si prega di inviare un messaggio vocale al 3494442639. Per una consulenza più dettagliata, comprensiva di esame di documentazione, è possibile fissare un appuntamento online o in presenza al numero 080 5584348. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.studioavvocatolieggi.com. ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
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LE SPESE LEGALI NON DEVONO FARE PIU' PAURA ALLE Forze di Polizia .... Decreto Sicurezza del 2025
Il decreto-legge n. 48 del 11 aprile 2025, convertito nella legge n. 80 del 9 giugno 2025, introduce significative novità nella tutela legale per il personale delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate. In particolare, l'articolo 22 prevede un beneficio economico per le spese legali sostenute da ufficiali e agenti di polizia coinvolti in procedimenti legati al servizio.
A partire dal 2025, è previsto un rimborso fino a 10.000 euro per ogni fase del procedimento legale, esteso anche ai familiari del personale deceduto. Questo nuovo sistema di tutela copre anche spese in procedimenti civili e amministrativi, ampliando le garanzie rispetto al passato.
Una delle novità più rilevanti è l'estensione del rimborso anche ai casi di lieve negligenza, dove precedentemente non era prevista alcuna copertura. Inoltre, non si procederà alla rivalsa delle somme anticipate in caso di archiviazione delle indagini, sentenze di non luogo a procedere o proscioglimento prima del dibattimento.
Queste misure rappresentano un importante passo avanti nella protezione dei diritti di chi opera quotidianamente in situazioni di rischio, e ora si attende una circolare attuativa dal DAP per rendere operative queste nuove disposizioni. ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
**🏆 VITTORIA SUL FRONTE DELLA SALUTE: IL TAR REINTEGRA UNA CORSISTA!**
In un momento cruciale per il reclutamento di VFP4 nelle Forze Armate, una corsista ha affrontato una battaglia legale vincente contro le presunte anomalie cardiache che le erano state attribuite.
Ad aprile, la Direzione Generale per il personale Militare del Ministero della Difesa aveva lanciato un concorso per il reclutamento di nuovi volontari, richiedendo rigorosi esami medici. La nostra protagonista, dopo aver superato con successo prove culturali e attitudinali, si era presentata sicura all’accertamento psicofisico, forte di un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica rilasciato solo poche settimane prima.
Eppure, la sorpresa: la corsista veniva dichiarata inidonea a causa di un PR corto e un QRS stretto, condizioni che, secondo la scienza medica, possono derivare da stati di agitazione, non necessariamente indicativi di un problema serio. Anzi, questa reazione emotiva è parte integrante della resilienza che ogni militare deve possedere!
Il TAR Lazio ha ascoltato le argomentazioni e ha riconosciuto l'assurdità della situazione, reintegrando la corsista. Questa decisione segna un’importante vittoria non solo per la corsista, ma per tutti coloro che credono che le emozioni non siano segno di debolezza, ma una forza da valorizzare.
Un passo avanti verso un futuro in cui il sogno di servire l'Esercito Italiano non venga mai più soffocato da pregiudizi infondati! 💪💙 Per info manda un vocale al 3494442639 ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
VITTORIA AL TAR DOPO L'ESPULSIONE DELLA CANDIDATA : La Storia di Anna e la Vittoria dello Studio Lieggi
Quando Anna si è presentata al nostro studio, il suo sogno di servire nell'Esercito Italiano era a un passo dal diventare realtà. Dopo aver superato le prove per il concorso VFP4 e aver ricevuto un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica, sembrava tutto in ordine. Tuttavia, durante la visita medica finale, la situazione cambiò drasticamente: fu dichiarata inidonea a causa di un PR corto e di un QRS stretto.
Anna si sentiva devastata. Sapeva di essere pronta e capace, ma quell'ingiusta esclusione minacciava di spezzare il suo sogno. È in quel momento che ci ha contattato, cercando supporto per lottare contro questa decisione. Siamo stati colpiti dalla sua determinazione e abbiamo deciso di aiutarla.
Abbiamo analizzato la sua situazione e compreso che le anomalie cardiache di Anna non erano necessariamente indicativi di un problema grave. La medicina militare, infatti, stabilisce che tali condizioni non giustificano automaticamente un giudizio di inidoneità, a meno che non siano associate a problemi più seri. Con questa consapevolezza, abbiamo lavorato per preparare il suo caso, raccogliendo informazioni e documentazione necessaria.
Durante l'udienza, Anna ha avuto l'opportunità di esprimere il suo punto di vista e raccontare la sua storia. La sua passione e il suo desiderio di servire hanno colpito il tribunale. Alla fine, il giudice ha emesso un verdetto favorevole, ordinando il suo reintegro.
Questa vittoria rappresenta un passo importante non solo per Anna, ma anche per tutti coloro che si trovano ad affrontare sfide simili. La sua storia dimostra che, con il giusto supporto e determinazione, è possibile combattere per il proprio sogno. Noi dello Studio Lieggi siamo stati felici di accompagnarla in questo percorso, contribuendo a far sì che il suo sogno di servire l'Esercito Italiano possa finalmente avverarsi. Per info 0795584348 oppure SOLO VOCALI AL 349 444 2639 ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
CAUSA DI SERVIZIO: Garantire Giusta Indennità e Diritti Pensionistici nelle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate
Ogni giorno, uomini e donne delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate si dedicano con coraggio alla protezione della nostra comunità e della nostra nazione. Ma dietro ogni operazione si nasconde un rischio. Gli infortuni non sono solo statistiche: sono vite che possono essere cambiate in un attimo. È fondamentale che ogni membro di queste forze sia sempre protetto, perché la sicurezza non è un'opzione, ma un diritto.
In caso di incidente, è essenziale analizzare ogni dettaglio: ascoltare le esperienze, esaminare le circostanze e studiare i casi con attenzione. Solo così possiamo stabilire la risarcibilità e adottare misure preventive efficaci.
Il nostro obiettivo è garantire che ciascuna vittima riceva il giusto indennizzo e ottenga un ristoro che la aiuti a superare le conseguenze negative del sinistro, siano esse di natura gravemente colposa o dolorosa. Non PERDIAMO TEMPO per reagire! ABBIAMO SOLO SEI MESI DI TEMPO Dall'INCIDENTE O DALLA SCOPERTA DELLA MALATTIA ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
Trasferimenti militari: quando lo spostamento è illegittimo o mascherato da un' esigenza
Dietro l’apparente freddezza di un ordine scritto, si nascondono storie di vite stravolte, di famiglie separate e di diritti calpestati. Il TAR Campania ha acceso i riflettori su due vicende esemplari nel mondo della sicurezza, dove il trasferimento non sempre segue la via della giustizia.
1. Il carabiniere esiliato – Un ufficiale dell’Arma viene allontanato dalla Campania con la scusa dell’“incompatibilità ambientale”, dopo alcune contestazioni disciplinari. Ma il trasferimento appare subito come una punizione mascherata: sproporzionato, immotivato, incurante della sua famiglia e delle soluzioni alternative. Il TAR smaschera l’abuso e cancella il provvedimento.
2. L’ispettore dimenticato – Undici anni “distaccato” a Napoli, ma in realtà stabilmente trasferito senza alcun riconoscimento formale. Un lungo silenzio amministrativo che nega i diritti. Il TAR respinge l’indennità di missione – ormai incompatibile con la durata – ma riconosce quella da trasferimento, perché quel distacco era solo un inganno
In entrambe le storie il diritto ha fatto da scudo alla divisa, ricordando che il potere non può travolgere la persona. Trasferire un militare non è solo spostare un nome su una mappa: è toccare una vita. E questo deve avvenire sempre nel rispetto della legge, della dignità e dell’umanità. ... See MoreSee Less
27 Novembre,2025
Transitare in una sede fuori dalla regione dove era ubicata l'ultima sede di servizio, È UNA FOLLIA!
Nel corso degli ultimi mesi, ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di appartenenti delle Forze Armate, in particolare della Marina Militare, riguardo a significative problematiche riscontrate durante il transito verso i ruoli civili. Non intendo insinuare che l'organizzazione amministrativa sia inadeguata; è fondamentale riconoscere l'importanza cruciale delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine. Tuttavia, esistono circostanze in cui l'interpretazione delle normative può apparire ambigua.
Con la circolare del 25 luglio 2023, è stato stabilito che l'amministrazione ha la facoltà di trasferire i militari in transito in qualsiasi località sia ritenuta necessaria, anche al di fuori della regione in cui si trovava l'ultima sede di servizio. Tale situazione può generare difficoltà per i militari che si trovano ad affrontare problematiche personali o familiari.
Pertanto, esorto a contattare il nostro studio legale per esaminare queste questioni e valutare eventuali possibilità di impugnazione. È di fondamentale importanza impugnare il provvedimento, poiché la firma del contratto nella nuova sede di servizio preclude ulteriori possibilità di contestazione.
Per un consulto gratuito, vi prego di inviare un messaggio vocale al numero 3494442639. Per una consulenza più approfondita, comprensiva della revisione della documentazione, è possibile fissare un appuntamento online o in presenza al numero 080 5584348.
Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a visitare il nostro sito web all'indirizzo www.studioavvocatolieggi.com.
Grazie. ... See MoreSee Less
Infatto è solo la marina che sta facendo come sempre e come gli pare su queste situazioni
27 Novembre,2025
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Tutti@comTransitare in una sede fuori dalla regione dove era ubicata l'ultima sede di servizio, È UNA FOLLIA!
Nel corso degli ultimi mesi, ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di appartenenti delle Forze Armate, in particolare della Marina Militare, riguardo a significative problematiche riscontrate durante il transito verso i ruoli civili. Non intendo insinuare che l'organizzazione amministrativa sia inadeguata; è fondamentale riconoscere l'importanza cruciale delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine. Tuttavia, esistono circostanze in cui l'interpretazione delle normative può apparire ambigua.
Con la circolare del 25 luglio 2023, è stato stabilito che l'amministrazione ha la facoltà di trasferire i militari in transito in qualsiasi località sia ritenuta necessaria, anche al di fuori della regione in cui si trovava l'ultima sede di servizio. Tale situazione può generare difficoltà per i militari che si trovano ad affrontare problematiche personali o familiari.
Pertanto, esorto a contattare il nostro studio legale per esaminare queste questioni e valutare eventuali possibilità di impugnazione. È di fondamentale importanza impugnare il provvedimento, poiché la firma del contratto nella nuova sede di servizio preclude ulteriori possibilità di contestazione.
Per un consulto gratuito, vi prego di inviare un messaggio vocale al numero 3494442639. Per una consulenza più approfondita, comprensiva della revisione della documentazione, è possibile fissare un appuntamento online o in presenza al numero 080 5584348.
Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a visitare il nostro sito web all'indirizzo www.studioavvocatolieggi.com.
Grazie. ... See MoreSee Less
Situazione all ordine del giorno ormai...
11 Novembre,2025
Studiolegalelieggi@tutti ... See MoreSee Less
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In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.07 Novembre,2025
Studiolegalelieggi@followersTransitare in una sede fuori dalla regione dove era ubicata l'ultima sede di servizio, È UNA FOLLIA!
Nel corso degli ultimi mesi, ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di appartenenti delle Forze Armate, in particolare della Marina Militare, riguardo a significative problematiche riscontrate durante il transito verso i ruoli civili. Non intendo insinuare che l'organizzazione amministrativa sia inadeguata; è fondamentale riconoscere l'importanza cruciale delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine. Tuttavia, esistono circostanze in cui l'interpretazione delle normative può apparire ambigua.
Con la circolare del 25 luglio 2023, è stato stabilito che l'amministrazione ha la facoltà di trasferire i militari in transito in qualsiasi località sia ritenuta necessaria, anche al di fuori della regione in cui si trovava l'ultima sede di servizio. Tale situazione può generare difficoltà per i militari che si trovano ad affrontare problematiche personali o familiari.
Pertanto, esorto a contattare il nostro studio legale per esaminare queste questioni e valutare eventuali possibilità di impugnazione. È di fondamentale importanza impugnare il provvedimento, poiché la firma del contratto nella nuova sede di servizio preclude ulteriori possibilità di contestazione.
Per un consulto gratuito, vi prego di inviare un messaggio vocale al numero 3494442639. Per una consulenza più approfondita, comprensiva della revisione della documentazione, è possibile fissare un appuntamento online o in presenza al numero 080 5584348.
Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a visitare il nostro sito web all'indirizzo www.studioavvocatolieggi.com.
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30 Ottobre,2025
BLOCCATO IL Trasferimento ILLEGITTIMO!Trasferimenti militari: quando lo spostamento è illegittimo o mascherato da un' esigenza
Dietro l’apparente freddezza di un ordine scritto, si nascondono storie di vite stravolte, di famiglie separate e di diritti calpestati. Il TAR Campania ha acceso i riflettori su due vicende esemplari nel mondo della sicurezza, dove il trasferimento non sempre segue la via della giustizia.
1. Il carabiniere esiliato – Un ufficiale dell’Arma viene allontanato dalla Campania con la scusa dell’“incompatibilità ambientale”, dopo alcune contestazioni disciplinari. Ma il trasferimento appare subito come una punizione mascherata: sproporzionato, immotivato, incurante della sua famiglia e delle soluzioni alternative. Il TAR smaschera l’abuso e cancella il provvedimento.
2. L’ispettore dimenticato – Undici anni “distaccato” a Napoli, ma in realtà stabilmente trasferito senza alcun riconoscimento formale. Un lungo silenzio amministrativo che nega i diritti. Il TAR respinge l’indennità di missione – ormai incompatibile con la durata – ma riconosce quella da trasferimento, perché quel distacco era solo un inganno
In entrambe le storie il diritto ha fatto da scudo alla divisa, ricordando che il potere non può travolgere la persona. Trasferire un militare non è solo spostare un nome su una mappa: è toccare una vita. E questo deve avvenire sempre nel rispetto della legge, della dignità e dell’umanità. ... See MoreSee Less
21 Ottobre,2025
ESCLUSA DAL CONCORSO, MA PERCHE'?
Una giovane aspirava a indossare la divisa militare e servire il Paese. Il suo sogno si scontrava con un cammino difficile, caratterizzato da un rigoroso concorso selettivo. Determinata, affrontava i test psicologici, ottenendo risultati promettenti che la descrivevano come una persona di buoni principi e motivata. Superava anche un'intervista con un ufficiale, ma il vero banco di prova arrivava con il colloquio finale.
Qui, nonostante le valutazioni favorevoli, la Commissione emetteva un verdetto di "non idonea". Il giudizio, basato su una prestazione che ignorava i risultati precedenti, colpiva come un fulmine a ciel sereno. La giovane, incredula, si trovava di fronte a una situazione di evidente ingiustizia.
Invece di arrendersi, decideva di combattere. Con determinazione, portava il suo caso davanti al Tribunale Amministrativo, denunciando l’eccesso di potere e la mancanza di motivazione del verdetto. Il Tribunale, esaminando il suo ricorso, riconosceva la validità delle sue ragioni, sottolineando che le valutazioni dovevano essere coerenti e giustificate.
La tensione cresceva mentre il giudice pronunciava la sentenza: il verdetto di inidoneità veniva annullato, e si ordinava un riesame della sua candidatura. L’Amministrazione era ora costretta a rivedere la decisione con una nuova Commissione, che doveva motivare accuratamente il proprio giudizio.
La battaglia della giovane non solo riaccendeva la speranza per il suo sogno, ma metteva in luce l'importanza di un processo giusto e trasparente. Ma la vera domanda restava: sarebbe riuscita a superare il nuovo esame e finalmente indossare la divisa? La risposta era nelle mani di chi avrebbe valutato il suo coraggio e la sua determinazione. ... See MoreSee Less
21 Ottobre,2025
CAUSA DI SERVIZIO: Garantire Giusta Indennità e Diritti Pensionistici nelle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate
Ogni giorno, uomini e donne delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate si dedicano con coraggio alla protezione della nostra comunità e della nostra nazione. Ma dietro ogni operazione si nasconde un rischio. Gli infortuni non sono solo statistiche: sono vite che possono essere cambiate in un attimo. È fondamentale che ogni membro di queste forze sia sempre protetto, perché la sicurezza non è un'opzione, ma un diritto.
In caso di incidente, è essenziale analizzare ogni dettaglio: ascoltare le esperienze, esaminare le circostanze e studiare i casi con attenzione. Solo così possiamo stabilire la risarcibilità e adottare misure preventive efficaci.
Il nostro obiettivo è garantire che ciascuna vittima riceva il giusto indennizzo e ottenga un ristoro che la aiuti a superare le conseguenze negative del sinistro, siano esse di natura gravemente colposa o dolorosa. Non PERDIAMO TEMPO per reagire! ABBIAMO SOLO SEI MESI DI TEMPO Dall'INCIDENTE O DALLA SCOPERTA DELLA MALATTIA ... See MoreSee Less
20 Ottobre,2025
❗️ Se l’azienda esercita più attività, il datore di lavoro è tenuto ad applicare ai dipendenti il Ccnl coerente con le mansioni svolte effettivamente ed evitare disparità di trattamento.
👨⚖ È quanto stabilisce la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27719/2025.
📄 L'ordinanza completa 👉 ln.run/ordinanza-corte-cassazione-27719-2025
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🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
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19 Ottobre,2025
LA CAUSA DI SERVIZIO: L'EQUO INDENNIZZO E I BENEFICI PENSIONISTICICAUSA DI SERVIZIO: Garantire Giusta Indennità e Diritti Pensionistici nelle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate
Ogni giorno, uomini e donne delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate si dedicano con coraggio alla protezione della nostra comunità e della nostra nazione. Ma dietro ogni operazione si nasconde un rischio. Gli infortuni non sono solo statistiche: sono vite che possono essere cambiate in un attimo. È fondamentale che ogni membro di queste forze sia sempre protetto, perché la sicurezza non è un'opzione, ma un diritto.
In caso di incidente, è essenziale analizzare ogni dettaglio: ascoltare le esperienze, esaminare le circostanze e studiare i casi con attenzione. Solo così possiamo stabilire la risarcibilità e adottare misure preventive efficaci.
Il nostro obiettivo è garantire che ciascuna vittima riceva il giusto indennizzo e ottenga un ristoro che la aiuti a superare le conseguenze negative del sinistro, siano esse di natura gravemente colposa o dolorosa. Non PERDIAMO TEMPO per reagire! ABBIAMO SOLO SEI MESI DI TEMPO Dall'INCIDENTE O DALLA SCOPERTA DELLA MALATTIA ... See MoreSee Less
19 Ottobre,2025
CAUSA DI SERVIZIO: Garantire Giusta Indennità e Diritti Pensionistici nelle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate
Ogni giorno, uomini e donne delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate si dedicano con coraggio alla protezione della nostra comunità e della nostra nazione. Ma dietro ogni operazione si nasconde un rischio. Gli infortuni non sono solo statistiche: sono vite che possono essere cambiate in un attimo. È fondamentale che ogni membro di queste forze sia sempre protetto, perché la sicurezza non è un'opzione, ma un diritto.
In caso di incidente, è essenziale analizzare ogni dettaglio: ascoltare le esperienze, esaminare le circostanze e studiare i casi con attenzione. Solo così possiamo stabilire la risarcibilità e adottare misure preventive efficaci.
Il nostro obiettivo è garantire che ciascuna vittima riceva il giusto indennizzo e ottenga un ristoro che la aiuti a superare le conseguenze negative del sinistro, siano esse di natura gravemente colposa o dolorosa. Non PERDIAMO TEMPO per reagire! ABBIAMO SOLO SEI MESI DI TEMPO Dall'INCIDENTE O DALLA SCOPERTA DELLA MALATTIA ... See MoreSee Less
Deve inviare solleciti
Io avevo causa di servizio riconosciuta,non in tabella per aggressione in servizio con 7 GG di prognosi pronto soccorso di Ancona. Poi sono stato riformato per stato d'ansia,su proposta della commissione medica dell' Aquila ,che mi ha messo in tabella con A 8. Sono da Quasi tre anni in attesa di conferma da Roma che mi dovrebbero fare aggiornamento ,per aggiramento in quanto da quel evento mi era stata riconosciuta causa di servizio,il psichiatra mi ha relazionato ,lo stato ansioso cronico.Comebfunziona adesso grazie per l'ascolto.
Ok grazie mille
Anche io ne ho una in corso da quattro anni e devo sollecitare.
17 Ottobre,2025
ESCLUSA DAL CONCORSO, MA PERCHE'?
Una giovane aspirava a indossare la divisa militare e servire il Paese. Il suo sogno si scontrava con un cammino difficile, caratterizzato da un rigoroso concorso selettivo. Determinata, affrontava i test psicologici, ottenendo risultati promettenti che la descrivevano come una persona di buoni principi e motivata. Superava anche un'intervista con un ufficiale, ma il vero banco di prova arrivava con il colloquio finale.
Qui, nonostante le valutazioni favorevoli, la Commissione emetteva un verdetto di "non idonea". Il giudizio, basato su una prestazione che ignorava i risultati precedenti, colpiva come un fulmine a ciel sereno. La giovane, incredula, si trovava di fronte a una situazione di evidente ingiustizia.
Invece di arrendersi, decideva di combattere. Con determinazione, portava il suo caso davanti al Tribunale Amministrativo, denunciando l’eccesso di potere e la mancanza di motivazione del verdetto. Il Tribunale, esaminando il suo ricorso, riconosceva la validità delle sue ragioni, sottolineando che le valutazioni dovevano essere coerenti e giustificate.
La tensione cresceva mentre il giudice pronunciava la sentenza: il verdetto di inidoneità veniva annullato, e si ordinava un riesame della sua candidatura. L’Amministrazione era ora costretta a rivedere la decisione con una nuova Commissione, che doveva motivare accuratamente il proprio giudizio.
La battaglia della giovane non solo riaccendeva la speranza per il suo sogno, ma metteva in luce l'importanza di un processo giusto e trasparente. Ma la vera domanda restava: sarebbe riuscita a superare il nuovo esame e finalmente indossare la divisa? La risposta era nelle mani di chi avrebbe valutato il suo coraggio e la sua determinazione. ... See MoreSee Less
Vanno controllati i controllori Questo è il vero problema.
Un ringraziamento allo Studio legale Laura Lieggi sempre in prima fila, con passione e determinazione per la nostra tutela, di chi indossa con onore una Divisa e di chi aspira. 👍
13 Ottobre,2025
Trasferimenti militari: quando lo spostamento è illegittimo o mascherato da un' esigenza
Dietro l’apparente freddezza di un ordine scritto, si nascondono storie di vite stravolte, di famiglie separate e di diritti calpestati. Il TAR Campania ha acceso i riflettori su due vicende esemplari nel mondo della sicurezza, dove il trasferimento non sempre segue la via della giustizia.
1. Il carabiniere esiliato – Un ufficiale dell’Arma viene allontanato dalla Campania con la scusa dell’“incompatibilità ambientale”, dopo alcune contestazioni disciplinari. Ma il trasferimento appare subito come una punizione mascherata: sproporzionato, immotivato, incurante della sua famiglia e delle soluzioni alternative. Il TAR smaschera l’abuso e cancella il provvedimento.
2. L’ispettore dimenticato – Undici anni “distaccato” a Napoli, ma in realtà stabilmente trasferito senza alcun riconoscimento formale. Un lungo silenzio amministrativo che nega i diritti. Il TAR respinge l’indennità di missione – ormai incompatibile con la durata – ma riconosce quella da trasferimento, perché quel distacco era solo un inganno
In entrambe le storie il diritto ha fatto da scudo alla divisa, ricordando che il potere non può travolgere la persona. Trasferire un militare non è solo spostare un nome su una mappa: è toccare una vita. E questo deve avvenire sempre nel rispetto della legge, della dignità e dell’umanità. ... See MoreSee Less
13 Ottobre,2025
DIRITTO DEGLI APPARTENENTI DELLE FORZE ARMATE E DELLE FORZE DELL'ORDINE ... See MoreSee Less
13 Ottobre,2025
Studio Legale Lieggi@tutti.comUn'Ingiustizia Raddrizzata: Il Giudice Riammette il Candidato Escluso dal Concorso dei Vigili del Fuoco
In un episodio che ha tenuto col fiato sospeso il mondo del reclutamento dei Vigili del Fuoco, un candidato, impegnato in una procedura speciale di stabilizzazione riservata al personale volontario, ha visto il suo sogno infrangersi a causa di un infortunio durante la prova di acquaticità. Colpito da una distrazione muscolare alla coscia, il giovane aspirante vigile si è trovato di fronte a una clausola di esclusione automatica del bando di concorso, una norma che non ammetteva eccezioni nemmeno in caso di malattia improvvisa.
Tuttavia, la sua determinazione e il coraggio di battersi per i propri diritti non sono passati inosservati. Presentando un ricorso, il candidato ha messo in luce l'irragionevolezza e la sproporzione della norma, che sembrava ignorare la realtà delle circostanze straordinarie. Il giudice, accogliendo il ricorso, ha dichiarato la clausola contraria ai principi di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa, sottolineando l’ingiustizia di una regola che non contemplava nemmeno la presenza di una certificazione medica.
La sentenza ha avuto un impatto significativo: il candidato, già un valoroso volontario del Corpo con anni di esperienza, è stato riammesso alla procedura. Non solo ha visto convalidati gli esiti delle prove già sostenute, ma è stato anche inserito a pieno titolo in graduatoria, con tutti i diritti ripristinati.
Questo caso stabilisce un principio fondamentale: l'amministrazione deve garantire la possibilità di recuperare le prove in situazioni di forza maggiore, proteggendo i diritti dei candidati da decisioni arbitrarie e ingiuste. Un trionfo della giustizia che risuona come un messaggio chiaro: la meritocrazia deve prevalere anche nei momenti di difficoltà. ... See MoreSee Less
11 Ottobre,2025
Studio legale Lieggi@inprimopiano.itVITTORIA AL TAR DOPO L'ESPULSIONE DELLA CANDIDATA : La Storia di Anna e la Vittoria dello Studio Lieggi
Quando Anna si è presentata al nostro studio, il suo sogno di servire nell'Esercito Italiano era a un passo dal diventare realtà. Dopo aver superato le prove per il concorso VFP4 e aver ricevuto un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica, sembrava tutto in ordine. Tuttavia, durante la visita medica finale, la situazione cambiò drasticamente: fu dichiarata inidonea a causa di un PR corto e di un QRS stretto.
Anna si sentiva devastata. Sapeva di essere pronta e capace, ma quell'ingiusta esclusione minacciava di spezzare il suo sogno. È in quel momento che ci ha contattato, cercando supporto per lottare contro questa decisione. Siamo stati colpiti dalla sua determinazione e abbiamo deciso di aiutarla.
Abbiamo analizzato la sua situazione e compreso che le anomalie cardiache di Anna non erano necessariamente indicativi di un problema grave. La medicina militare, infatti, stabilisce che tali condizioni non giustificano automaticamente un giudizio di inidoneità, a meno che non siano associate a problemi più seri. Con questa consapevolezza, abbiamo lavorato per preparare il suo caso, raccogliendo informazioni e documentazione necessaria.
Durante l'udienza, Anna ha avuto l'opportunità di esprimere il suo punto di vista e raccontare la sua storia. La sua passione e il suo desiderio di servire hanno colpito il tribunale. Alla fine, il giudice ha emesso un verdetto favorevole, ordinando il suo reintegro.
Questa vittoria rappresenta un passo importante non solo per Anna, ma anche per tutti coloro che si trovano ad affrontare sfide simili. La sua storia dimostra che, con il giusto supporto e determinazione, è possibile combattere per il proprio sogno. Noi dello Studio Lieggi siamo stati felici di accompagnarla in questo percorso, contribuendo a far sì che il suo sogno di servire l'Esercito Italiano possa finalmente avverarsi. Per info 0795584348 oppure SOLO VOCALI AL 349 444 2639 ... See MoreSee Less
11 Ottobre,2025
Ho ricevuto 2 reazioni sul mio post più popolare recente! Grazie a tutti per il vostro costante sostegno. Non ce l'avrei mai fatta senza di voi. 🙏🤗🎉**🏆 VITTORIA SUL FRONTE DELLA SALUTE: IL TAR REINTEGRA UNA CORSISTA!**
In un momento cruciale per il reclutamento di VFP4 nelle Forze Armate, una corsista ha affrontato una battaglia legale vincente contro le presunte anomalie cardiache che le erano state attribuite.
Ad aprile, la Direzione Generale per il personale Militare del Ministero della Difesa aveva lanciato un concorso per il reclutamento di nuovi volontari, richiedendo rigorosi esami medici. La nostra protagonista, dopo aver superato con successo prove culturali e attitudinali, si era presentata sicura all’accertamento psicofisico, forte di un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica rilasciato solo poche settimane prima.
Eppure, la sorpresa: la corsista veniva dichiarata inidonea a causa di un PR corto e un QRS stretto, condizioni che, secondo la scienza medica, possono derivare da stati di agitazione, non necessariamente indicativi di un problema serio. Anzi, questa reazione emotiva è parte integrante della resilienza che ogni militare deve possedere!
Il TAR Lazio ha ascoltato le argomentazioni e ha riconosciuto l'assurdità della situazione, reintegrando la corsista. Questa decisione segna un’importante vittoria non solo per la corsista, ma per tutti coloro che credono che le emozioni non siano segno di debolezza, ma una forza da valorizzare.
Un passo avanti verso un futuro in cui il sogno di servire l'Esercito Italiano non venga mai più soffocato da pregiudizi infondati! 💪💙 Per info manda un vocale al 3494442639 ... See MoreSee Less
08 Ottobre,2025
**🏆 VITTORIA SUL FRONTE DELLA SALUTE: IL TAR REINTEGRA UNA CORSISTA!**
In un momento cruciale per il reclutamento di VFP4 nelle Forze Armate, una corsista ha affrontato una battaglia legale vincente contro le presunte anomalie cardiache che le erano state attribuite.
Ad aprile, la Direzione Generale per il personale Militare del Ministero della Difesa aveva lanciato un concorso per il reclutamento di nuovi volontari, richiedendo rigorosi esami medici. La nostra protagonista, dopo aver superato con successo prove culturali e attitudinali, si era presentata sicura all’accertamento psicofisico, forte di un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica rilasciato solo poche settimane prima.
Eppure, la sorpresa: la corsista veniva dichiarata inidonea a causa di un PR corto e un QRS stretto, condizioni che, secondo la scienza medica, possono derivare da stati di agitazione, non necessariamente indicativi di un problema serio. Anzi, questa reazione emotiva è parte integrante della resilienza che ogni militare deve possedere!
Il TAR Lazio ha ascoltato le argomentazioni e ha riconosciuto l'assurdità della situazione, reintegrando la corsista. Questa decisione segna un’importante vittoria non solo per la corsista, ma per tutti coloro che credono che le emozioni non siano segno di debolezza, ma una forza da valorizzare.
Un passo avanti verso un futuro in cui il sogno di servire l'Esercito Italiano non venga mai più soffocato da pregiudizi infondati! 💪💙 Per info manda un vocale al 3494442639 ... See MoreSee Less
08 Ottobre,2025
VITTORIA AL TAR DOPO L'ESPULSIONE DELLA CANDIDATA : La Storia di Anna e la Vittoria dello Studio Lieggi
Quando Anna si è presentata al nostro studio, il suo sogno di servire nell'Esercito Italiano era a un passo dal diventare realtà. Dopo aver superato le prove per il concorso VFP4 e aver ricevuto un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica, sembrava tutto in ordine. Tuttavia, durante la visita medica finale, la situazione cambiò drasticamente: fu dichiarata inidonea a causa di un PR corto e di un QRS stretto.
Anna si sentiva devastata. Sapeva di essere pronta e capace, ma quell'ingiusta esclusione minacciava di spezzare il suo sogno. È in quel momento che ci ha contattato, cercando supporto per lottare contro questa decisione. Siamo stati colpiti dalla sua determinazione e abbiamo deciso di aiutarla.
Abbiamo analizzato la sua situazione e compreso che le anomalie cardiache di Anna non erano necessariamente indicativi di un problema grave. La medicina militare, infatti, stabilisce che tali condizioni non giustificano automaticamente un giudizio di inidoneità, a meno che non siano associate a problemi più seri. Con questa consapevolezza, abbiamo lavorato per preparare il suo caso, raccogliendo informazioni e documentazione necessaria.
Durante l'udienza, Anna ha avuto l'opportunità di esprimere il suo punto di vista e raccontare la sua storia. La sua passione e il suo desiderio di servire hanno colpito il tribunale. Alla fine, il giudice ha emesso un verdetto favorevole, ordinando il suo reintegro.
Questa vittoria rappresenta un passo importante non solo per Anna, ma anche per tutti coloro che si trovano ad affrontare sfide simili. La sua storia dimostra che, con il giusto supporto e determinazione, è possibile combattere per il proprio sogno. Noi dello Studio Lieggi siamo stati felici di accompagnarla in questo percorso, contribuendo a far sì che il suo sogno di servire l'Esercito Italiano possa finalmente avverarsi. Per info 0795584348 oppure SOLO VOCALI AL 349 444 2639 ... See MoreSee Less
08 Ottobre,2025
Un'Ingiustizia Raddrizzata: Il Giudice Riammette il Candidato Escluso dal Concorso dei Vigili del Fuoco
In un episodio che ha tenuto col fiato sospeso il mondo del reclutamento dei Vigili del Fuoco, un candidato, impegnato in una procedura speciale di stabilizzazione riservata al personale volontario, ha visto il suo sogno infrangersi a causa di un infortunio durante la prova di acquaticità. Colpito da una distrazione muscolare alla coscia, il giovane aspirante vigile si è trovato di fronte a una clausola di esclusione automatica del bando di concorso, una norma che non ammetteva eccezioni nemmeno in caso di malattia improvvisa.
Tuttavia, la sua determinazione e il coraggio di battersi per i propri diritti non sono passati inosservati. Presentando un ricorso, il candidato ha messo in luce l'irragionevolezza e la sproporzione della norma, che sembrava ignorare la realtà delle circostanze straordinarie. Il giudice, accogliendo il ricorso, ha dichiarato la clausola contraria ai principi di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa, sottolineando l’ingiustizia di una regola che non contemplava nemmeno la presenza di una certificazione medica.
La sentenza ha avuto un impatto significativo: il candidato, già un valoroso volontario del Corpo con anni di esperienza, è stato riammesso alla procedura. Non solo ha visto convalidati gli esiti delle prove già sostenute, ma è stato anche inserito a pieno titolo in graduatoria, con tutti i diritti ripristinati.
Questo caso stabilisce un principio fondamentale: l'amministrazione deve garantire la possibilità di recuperare le prove in situazioni di forza maggiore, proteggendo i diritti dei candidati da decisioni arbitrarie e ingiuste. Un trionfo della giustizia che risuona come un messaggio chiaro: la meritocrazia deve prevalere anche nei momenti di difficoltà. ... See MoreSee Less
07 Ottobre,2025
studioLegaleLieggi@tuttiUn'Ingiustizia Raddrizzata: Il Giudice Riammette il Candidato Escluso dal Concorso dei Vigili del Fuoco
In un episodio che ha tenuto col fiato sospeso il mondo del reclutamento dei Vigili del Fuoco, un candidato, impegnato in una procedura speciale di stabilizzazione riservata al personale volontario, ha visto il suo sogno infrangersi a causa di un infortunio durante la prova di acquaticità. Colpito da una distrazione muscolare alla coscia, il giovane aspirante vigile si è trovato di fronte a una clausola di esclusione automatica del bando di concorso, una norma che non ammetteva eccezioni nemmeno in caso di malattia improvvisa.
Tuttavia, la sua determinazione e il coraggio di battersi per i propri diritti non sono passati inosservati. Presentando un ricorso, il candidato ha messo in luce l'irragionevolezza e la sproporzione della norma, che sembrava ignorare la realtà delle circostanze straordinarie. Il giudice, accogliendo il ricorso, ha dichiarato la clausola contraria ai principi di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa, sottolineando l’ingiustizia di una regola che non contemplava nemmeno la presenza di una certificazione medica.
La sentenza ha avuto un impatto significativo: il candidato, già un valoroso volontario del Corpo con anni di esperienza, è stato riammesso alla procedura. Non solo ha visto convalidati gli esiti delle prove già sostenute, ma è stato anche inserito a pieno titolo in graduatoria, con tutti i diritti ripristinati.
Questo caso stabilisce un principio fondamentale: l'amministrazione deve garantire la possibilità di recuperare le prove in situazioni di forza maggiore, proteggendo i diritti dei candidati da decisioni arbitrarie e ingiuste. Un trionfo della giustizia che risuona come un messaggio chiaro: la meritocrazia deve prevalere anche nei momenti di difficoltà. ... See MoreSee Less
05 Ottobre,2025
VITTORIA AL TAR DOPO L'ESPULSIONE DELLA CANDIDATA : La Storia di Anna e la Vittoria dello Studio Lieggi
Quando Anna si è presentata al nostro studio, il suo sogno di servire nell'Esercito Italiano era a un passo dal diventare realtà. Dopo aver superato le prove per il concorso VFP4 e aver ricevuto un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica, sembrava tutto in ordine. Tuttavia, durante la visita medica finale, la situazione cambiò drasticamente: fu dichiarata inidonea a causa di un PR corto e di un QRS stretto.
Anna si sentiva devastata. Sapeva di essere pronta e capace, ma quell'ingiusta esclusione minacciava di spezzare il suo sogno. È in quel momento che ci ha contattato, cercando supporto per lottare contro questa decisione. Siamo stati colpiti dalla sua determinazione e abbiamo deciso di aiutarla.
Abbiamo analizzato la sua situazione e compreso che le anomalie cardiache di Anna non erano necessariamente indicativi di un problema grave. La medicina militare, infatti, stabilisce che tali condizioni non giustificano automaticamente un giudizio di inidoneità, a meno che non siano associate a problemi più seri. Con questa consapevolezza, abbiamo lavorato per preparare il suo caso, raccogliendo informazioni e documentazione necessaria.
Durante l'udienza, Anna ha avuto l'opportunità di esprimere il suo punto di vista e raccontare la sua storia. La sua passione e il suo desiderio di servire hanno colpito il tribunale. Alla fine, il giudice ha emesso un verdetto favorevole, ordinando il suo reintegro.
Questa vittoria rappresenta un passo importante non solo per Anna, ma anche per tutti coloro che si trovano ad affrontare sfide simili. La sua storia dimostra che, con il giusto supporto e determinazione, è possibile combattere per il proprio sogno. Noi dello Studio Lieggi siamo stati felici di accompagnarla in questo percorso, contribuendo a far sì che il suo sogno di servire l'Esercito Italiano possa finalmente avverarsi. Per info 0795584348 oppure SOLO VOCALI AL 349 444 2639 ... See MoreSee Less
Studio Legale Lieggi @in primo piano
05 Ottobre,2025
È inaccettabile che le forze dell'ordine, in contesti già complessi, diventino semplici comparse in situazioni che dovrebbero invece essere affrontate con serietà. Per quanto possa essere valida la causa che si manifesta, è ingiusto che un gruppo ristretto di individui comprometta tutto, mettendo a serio rischio la vita di chi, con dedizione e onore, lavora per garantire stabilità, sicurezza e ordine pubblico. Coloro che agiscono in modo irresponsabile dovrebbero affrontare pene severe e una giustizia certa. Dobbiamo onorare le forze dell'ordine, che, con pochi mezzi, compiono enormi sforzi per proteggerci. ... See MoreSee Less

Manifestazione a Roma, 60 fermi
dlvr.it
Notevole la presenza delle forze di polizia a sicurezza del corteo e, nel contempo, della città dai facinorosi, sequestrate mazze e caschi, almeno sessanta i fermi.05 Ottobre,2025
Studio Legale Lieggi@followers**🏆 VITTORIA SUL FRONTE DELLA SALUTE: IL TAR REINTEGRA UNA CORSISTA!**
In un momento cruciale per il reclutamento di VFP4 nelle Forze Armate, una corsista ha affrontato una battaglia legale vincente contro le presunte anomalie cardiache che le erano state attribuite.
Ad aprile, la Direzione Generale per il personale Militare del Ministero della Difesa aveva lanciato un concorso per il reclutamento di nuovi volontari, richiedendo rigorosi esami medici. La nostra protagonista, dopo aver superato con successo prove culturali e attitudinali, si era presentata sicura all’accertamento psicofisico, forte di un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica rilasciato solo poche settimane prima.
Eppure, la sorpresa: la corsista veniva dichiarata inidonea a causa di un PR corto e un QRS stretto, condizioni che, secondo la scienza medica, possono derivare da stati di agitazione, non necessariamente indicativi di un problema serio. Anzi, questa reazione emotiva è parte integrante della resilienza che ogni militare deve possedere!
Il TAR Lazio ha ascoltato le argomentazioni e ha riconosciuto l'assurdità della situazione, reintegrando la corsista. Questa decisione segna un’importante vittoria non solo per la corsista, ma per tutti coloro che credono che le emozioni non siano segno di debolezza, ma una forza da valorizzare.
Un passo avanti verso un futuro in cui il sogno di servire l'Esercito Italiano non venga mai più soffocato da pregiudizi infondati! 💪💙 Per info manda un vocale al 3494442639 ... See MoreSee Less
05 Ottobre,2025
Studio Legale Lieggi@in primo piano**🏆 VITTORIA SUL FRONTE DELLA SALUTE: IL TAR REINTEGRA UNA CORSISTA!**
In un momento cruciale per il reclutamento di VFP4 nelle Forze Armate, una corsista ha affrontato una battaglia legale vincente contro le presunte anomalie cardiache che le erano state attribuite.
Ad aprile, la Direzione Generale per il personale Militare del Ministero della Difesa aveva lanciato un concorso per il reclutamento di nuovi volontari, richiedendo rigorosi esami medici. La nostra protagonista, dopo aver superato con successo prove culturali e attitudinali, si era presentata sicura all’accertamento psicofisico, forte di un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica rilasciato solo poche settimane prima.
Eppure, la sorpresa: la corsista veniva dichiarata inidonea a causa di un PR corto e un QRS stretto, condizioni che, secondo la scienza medica, possono derivare da stati di agitazione, non necessariamente indicativi di un problema serio. Anzi, questa reazione emotiva è parte integrante della resilienza che ogni militare deve possedere!
Il TAR Lazio ha ascoltato le argomentazioni e ha riconosciuto l'assurdità della situazione, reintegrando la corsista. Questa decisione segna un’importante vittoria non solo per la corsista, ma per tutti coloro che credono che le emozioni non siano segno di debolezza, ma una forza da valorizzare.
Un passo avanti verso un futuro in cui il sogno di servire l'Esercito Italiano non venga mai più soffocato da pregiudizi infondati! 💪💙 Per info manda un vocale al 3494442639 ... See MoreSee Less
05 Ottobre,2025
Studio legale Lieggi manda un vocale al 3494442639. Specializzati nel diritto delle forze dell'ordine e delle forze armateUn'Ingiustizia Raddrizzata: Il Giudice Riammette il Candidato Escluso dal Concorso dei Vigili del Fuoco
In un episodio che ha tenuto col fiato sospeso il mondo del reclutamento dei Vigili del Fuoco, un candidato, impegnato in una procedura speciale di stabilizzazione riservata al personale volontario, ha visto il suo sogno infrangersi a causa di un infortunio durante la prova di acquaticità. Colpito da una distrazione muscolare alla coscia, il giovane aspirante vigile si è trovato di fronte a una clausola di esclusione automatica del bando di concorso, una norma che non ammetteva eccezioni nemmeno in caso di malattia improvvisa.
Tuttavia, la sua determinazione e il coraggio di battersi per i propri diritti non sono passati inosservati. Presentando un ricorso, il candidato ha messo in luce l'irragionevolezza e la sproporzione della norma, che sembrava ignorare la realtà delle circostanze straordinarie. Il giudice, accogliendo il ricorso, ha dichiarato la clausola contraria ai principi di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa, sottolineando l’ingiustizia di una regola che non contemplava nemmeno la presenza di una certificazione medica.
La sentenza ha avuto un impatto significativo: il candidato, già un valoroso volontario del Corpo con anni di esperienza, è stato riammesso alla procedura. Non solo ha visto convalidati gli esiti delle prove già sostenute, ma è stato anche inserito a pieno titolo in graduatoria, con tutti i diritti ripristinati.
Questo caso stabilisce un principio fondamentale: l'amministrazione deve garantire la possibilità di recuperare le prove in situazioni di forza maggiore, proteggendo i diritti dei candidati da decisioni arbitrarie e ingiuste. Un trionfo della giustizia che risuona come un messaggio chiaro: la meritocrazia deve prevalere anche nei momenti di difficoltà. ... See MoreSee Less
01 Ottobre,2025
Insostenibile....ma non bisogna dimenticare che sono casi isolati..Il tenente colonnello Giampaolo Cati è accusato di molestie, violenza privata e abuso di autorità. A denunciarlo 11 sottoposti tra cui 4 donne. Tutti all’epoca. in servizio al Centro ippico militare (Cim) dell’Accademia di Modena. Tra loro c’è V.: «Cati mi ha rovinato l’esistenza, mi usava, mi offendeva. Mi chiedeva di spazzare e diceva guarda che scopatrice, mi fotografava, commentava in continuazione il mio aspetto fisico, il mio sedere. Diceva ti sdrumo, ti faccio mangiare la sabbia. E io obbedivo perché vivevo il terrore psicologico, avevo paura di essere punita, sorridevo quasi a comando… Sì colonnello, sta bene colonnello… lo assecondavo. Ma quando uscivo, piangevo». Le vicende risalgono al 2020. All’epoca l’allieva V. aveva 25 anni. E sognava una carriera militare: «Lui invece diceva che ero una ragazza immagine, quando c’era un evento mi metteva alla porta d’ingresso del Centro per far tornare la gente. E così l’entusiasmo si è trasformato presto in una profonda delusione e alla fine desideravo solo andarmene. Sono così tornata al mio paese e non ho più voluto saperne della vita militare». Ricorda un episodio in particolare: «Non c’era la necessità di pulire i genitali dei cavalli ma lui me lo faceva fare anche a mani nude…». Poi il colonnello Giuseppe Manzi, comandante dell’Accademia, è intervenuto: «Andavo dallo psicoterapeuta e lui mi vedeva stare male. Un giorno mi ha chiesto il perché e ho capito che mi avrebbe potuto aiutare. Gli ho parlato». Dopo di lei sono arrivati gli altri. Tra cui il sergente maggiore L.M.: «Cati urlava, bestemmiava, insultava. Io soffrivo di insonnia e tachicardia. Una cosa però voglio dire: questo non è l’esercito, l’esercito non è Cati». L’imputato non parla, per ora. Su consiglio dell’avvocato Giudo Sola. All’epoca dello scoppio del caso aveva ricordato le sue cariche: «Ufficiale pluridecorato con immacolato stato di servizio». ... See MoreSee Less
01 Ottobre,2025
Studio legale lieggi@in primo pianoUn'Ingiustizia Raddrizzata: Il Giudice Riammette il Candidato Escluso dal Concorso dei Vigili del Fuoco
In un episodio che ha tenuto col fiato sospeso il mondo del reclutamento dei Vigili del Fuoco, un candidato, impegnato in una procedura speciale di stabilizzazione riservata al personale volontario, ha visto il suo sogno infrangersi a causa di un infortunio durante la prova di acquaticità. Colpito da una distrazione muscolare alla coscia, il giovane aspirante vigile si è trovato di fronte a una clausola di esclusione automatica del bando di concorso, una norma che non ammetteva eccezioni nemmeno in caso di malattia improvvisa.
Tuttavia, la sua determinazione e il coraggio di battersi per i propri diritti non sono passati inosservati. Presentando un ricorso, il candidato ha messo in luce l'irragionevolezza e la sproporzione della norma, che sembrava ignorare la realtà delle circostanze straordinarie. Il giudice, accogliendo il ricorso, ha dichiarato la clausola contraria ai principi di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa, sottolineando l’ingiustizia di una regola che non contemplava nemmeno la presenza di una certificazione medica.
La sentenza ha avuto un impatto significativo: il candidato, già un valoroso volontario del Corpo con anni di esperienza, è stato riammesso alla procedura. Non solo ha visto convalidati gli esiti delle prove già sostenute, ma è stato anche inserito a pieno titolo in graduatoria, con tutti i diritti ripristinati.
Questo caso stabilisce un principio fondamentale: l'amministrazione deve garantire la possibilità di recuperare le prove in situazioni di forza maggiore, proteggendo i diritti dei candidati da decisioni arbitrarie e ingiuste. Un trionfo della giustizia che risuona come un messaggio chiaro: la meritocrazia deve prevalere anche nei momenti di difficoltà.Un'Ingiustizia Raddrizzata: Il Giudice Riammette il Candidato Escluso dal Concorso dei Vigili del Fuoco
In un episodio che ha tenuto col fiato sospeso il mondo del reclutamento dei Vigili del Fuoco, un candidato, impegnato in una procedura speciale di stabilizzazione riservata al personale volontario, ha visto il suo sogno infrangersi a causa di un infortunio durante la prova di acquaticità. Colpito da una distrazione muscolare alla coscia, il giovane aspirante vigile si è trovato di fronte a una clausola di esclusione automatica del bando di concorso, una norma che non ammetteva eccezioni nemmeno in caso di malattia improvvisa.
Tuttavia, la sua determinazione e il coraggio di battersi per i propri diritti non sono passati inosservati. Presentando un ricorso, il candidato ha messo in luce l'irragionevolezza e la sproporzione della norma, che sembrava ignorare la realtà delle circostanze straordinarie. Il giudice, accogliendo il ricorso, ha dichiarato la clausola contraria ai principi di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa, sottolineando l’ingiustizia di una regola che non contemplava nemmeno la presenza di una certificazione medica.
La sentenza ha avuto un impatto significativo: il candidato, già un valoroso volontario del Corpo con anni di esperienza, è stato riammesso alla procedura. Non solo ha visto convalidati gli esiti delle prove già sostenute, ma è stato anche inserito a pieno titolo in graduatoria, con tutti i diritti ripristinati.
Questo caso stabilisce un principio fondamentale: l'amministrazione deve garantire la possibilità di recuperare le prove in situazioni di forza maggiore, proteggendo i diritti dei candidati da decisioni arbitrarie e ingiuste. Un trionfo della giustizia che risuona come un messaggio chiaro: la meritocrazia deve prevalere anche nei momenti di difficoltà. ... See MoreSee Less
27 Settembre,2025
Studio Legale Lieggi@primopiano**🏆 VITTORIA SUL FRONTE DELLA SALUTE: IL TAR REINTEGRA UNA CORSISTA!**
In un momento cruciale per il reclutamento di VFP4 nelle Forze Armate, una corsista ha affrontato una battaglia legale vincente contro le presunte anomalie cardiache che le erano state attribuite.
Ad aprile, la Direzione Generale per il personale Militare del Ministero della Difesa aveva lanciato un concorso per il reclutamento di nuovi volontari, richiedendo rigorosi esami medici. La nostra protagonista, dopo aver superato con successo prove culturali e attitudinali, si era presentata sicura all’accertamento psicofisico, forte di un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica rilasciato solo poche settimane prima.
Eppure, la sorpresa: la corsista veniva dichiarata inidonea a causa di un PR corto e un QRS stretto, condizioni che, secondo la scienza medica, possono derivare da stati di agitazione, non necessariamente indicativi di un problema serio. Anzi, questa reazione emotiva è parte integrante della resilienza che ogni militare deve possedere!
Il TAR Lazio ha ascoltato le argomentazioni e ha riconosciuto l'assurdità della situazione, reintegrando la corsista. Questa decisione segna un’importante vittoria non solo per la corsista, ma per tutti coloro che credono che le emozioni non siano segno di debolezza, ma una forza da valorizzare.
Un passo avanti verso un futuro in cui il sogno di servire l'Esercito Italiano non venga mai più soffocato da pregiudizi infondati! 💪💙 Per info manda un vocale al 3494442639 ... See MoreSee Less
Ottimo Lavoro Dottoressa Laura Lieggi!!!!! 👍
👍👍👍
27 Settembre,2025
**🏆 VITTORIA SUL FRONTE DELLA SALUTE: IL TAR REINTEGRA UNA CORSISTA!**
In un momento cruciale per il reclutamento di VFP4 nelle Forze Armate, una corsista ha affrontato una battaglia legale vincente contro le presunte anomalie cardiache che le erano state attribuite.
Ad aprile, la Direzione Generale per il personale Militare del Ministero della Difesa aveva lanciato un concorso per il reclutamento di nuovi volontari, richiedendo rigorosi esami medici. La nostra protagonista, dopo aver superato con successo prove culturali e attitudinali, si era presentata sicura all’accertamento psicofisico, forte di un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica rilasciato solo poche settimane prima.
Eppure, la sorpresa: la corsista veniva dichiarata inidonea a causa di un PR corto e un QRS stretto, condizioni che, secondo la scienza medica, possono derivare da stati di agitazione, non necessariamente indicativi di un problema serio. Anzi, questa reazione emotiva è parte integrante della resilienza che ogni militare deve possedere!
Il TAR Lazio ha ascoltato le argomentazioni e ha riconosciuto l'assurdità della situazione, reintegrando la corsista. Questa decisione segna un’importante vittoria non solo per la corsista, ma per tutti coloro che credono che le emozioni non siano segno di debolezza, ma una forza da valorizzare.
Un passo avanti verso un futuro in cui il sogno di servire l'Esercito Italiano non venga mai più soffocato da pregiudizi infondati! 💪💙 Per info manda un vocale al 3494442639 ... See MoreSee Less
24 Settembre,2025
🧑⚖️ Il Tribunale di Pavia, con sentenza del 9 settembre 2025, ribadisce il principio per cui la forma scritta del licenziamento è una garanzia di certezza: dunque una mail di licenziamento priva di sottoscrizione non soddisfa il requisito legale perché non assicura l'identità del mittente né la validità del fatto.
📄 La sentenza completa 👉 ln.run/sentenza-tribunale-pavia-469-2025
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🌐 La giurisprudenza di merito sul sito di AGI 👇
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20 Settembre,2025
3494442639 manda un vocale e sarai aiutatoDIRITTO DEGLI APPARTENENTI DELLE FORZE ARMATE E DELLE FORZE DELL'ORDINE ... See MoreSee Less
20 Settembre,2025
DIRITTO DEGLI APPARTENENTI DELLE FORZE ARMATE E DELLE FORZE DELL'ORDINE ... See MoreSee Less
20 Settembre,2025
Trasferimenti militari: quando lo spostamento è illegittimo o mascherato da un' esigenza
Dietro l’apparente freddezza di un ordine scritto, si nascondono storie di vite stravolte, di famiglie separate e di diritti calpestati. Il TAR Campania ha acceso i riflettori su due vicende esemplari nel mondo della sicurezza, dove il trasferimento non sempre segue la via della giustizia.
1. Il carabiniere esiliato – Un ufficiale dell’Arma viene allontanato dalla Campania con la scusa dell’“incompatibilità ambientale”, dopo alcune contestazioni disciplinari. Ma il trasferimento appare subito come una punizione mascherata: sproporzionato, immotivato, incurante della sua famiglia e delle soluzioni alternative. Il TAR smaschera l’abuso e cancella il provvedimento.
2. L’ispettore dimenticato – Undici anni “distaccato” a Napoli, ma in realtà stabilmente trasferito senza alcun riconoscimento formale. Un lungo silenzio amministrativo che nega i diritti. Il TAR respinge l’indennità di missione – ormai incompatibile con la durata – ma riconosce quella da trasferimento, perché quel distacco era solo un inganno
In entrambe le storie il diritto ha fatto da scudo alla divisa, ricordando che il potere non può travolgere la persona. Trasferire un militare non è solo spostare un nome su una mappa: è toccare una vita. E questo deve avvenire sempre nel rispetto della legge, della dignità e dell’umanità. ... See MoreSee Less
20 Settembre,2025
Trasferimenti militari: quando lo spostamento è illegittimo o mascherato da un' esigenza
Dietro l’apparente freddezza di un ordine scritto, si nascondono storie di vite stravolte, di famiglie separate e di diritti calpestati. Il TAR Campania ha acceso i riflettori su due vicende esemplari nel mondo della sicurezza, dove il trasferimento non sempre segue la via della giustizia.
1. Il carabiniere esiliato – Un ufficiale dell’Arma viene allontanato dalla Campania con la scusa dell’“incompatibilità ambientale”, dopo alcune contestazioni disciplinari. Ma il trasferimento appare subito come una punizione mascherata: sproporzionato, immotivato, incurante della sua famiglia e delle soluzioni alternative. Il TAR smaschera l’abuso e cancella il provvedimento.
2. L’ispettore dimenticato – Undici anni “distaccato” a Napoli, ma in realtà stabilmente trasferito senza alcun riconoscimento formale. Un lungo silenzio amministrativo che nega i diritti. Il TAR respinge l’indennità di missione – ormai incompatibile con la durata – ma riconosce quella da trasferimento, perché quel distacco era solo un inganno
In entrambe le storie il diritto ha fatto da scudo alla divisa, ricordando che il potere non può travolgere la persona. Trasferire un militare non è solo spostare un nome su una mappa: è toccare una vita. E questo deve avvenire sempre nel rispetto della legge, della dignità e dell’umanità. ... See MoreSee Less
IL TRASFERIMENTO CHE NON SI ACCETTA
18 Settembre,2025
Dal 1° gennaio 2026 cambiano le regole per chi usufruisce della legge 104. La riforma introduce permessi aggiuntivi retribuiti, rafforza le tutele per i lavoratori che assistono familiari disabili e semplifica le procedure di riconoscimento. Le nuove misure puntano a rendere più sostenibile la conciliazione tra lavoro e cura, ampliando i diritti per migliaia di famiglie.
I lavoratori che convivono con patologie oncologiche, invalidanti o croniche avranno a disposizione 10 ore aggiuntive annue di permesso retribuito, destinate a visite, esami e terapie frequenti. Si tratta di un ampliamento rispetto alle tutele già previste, che va a sommarsi ai tre giorni mensili garantiti dalla legge 104.
La legge conferma il diritto al congedo straordinario, un periodo di assenza retribuita fino a due anni complessivi nell’arco della vita lavorativa, con indennità pari all’ultima retribuzione e copertura contributiva, da utilizzare in modo continuativo o frazionato per assistere un familiare con disabilità grave. Al termine del congedo, quando possibile, il lavoratore avrà un diritto prioritario allo smart working, per favorire il rientro e la gestione delle esigenze familiari.
Le novità riguardano i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato che assistono persone con disabilità grave o affette da patologie invalidanti. Tra le attività coperte rientrano visite specialistiche, esami diagnostici, terapie e trattamenti medici ricorrenti. Ogni richiesta dovrà essere supportata da documentazione sanitaria, in linea con i criteri fissati dalla normativa. ... See MoreSee Less
14 Settembre,2025
LE SPESE LEGALI NON DEVONO FARE PIU' PAURA ALLE Forze di Polizia .... Decreto Sicurezza del 2025
Il decreto-legge n. 48 del 11 aprile 2025, convertito nella legge n. 80 del 9 giugno 2025, introduce significative novità nella tutela legale per il personale delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate. In particolare, l'articolo 22 prevede un beneficio economico per le spese legali sostenute da ufficiali e agenti di polizia coinvolti in procedimenti legati al servizio.
A partire dal 2025, è previsto un rimborso fino a 10.000 euro per ogni fase del procedimento legale, esteso anche ai familiari del personale deceduto. Questo nuovo sistema di tutela copre anche spese in procedimenti civili e amministrativi, ampliando le garanzie rispetto al passato.
Una delle novità più rilevanti è l'estensione del rimborso anche ai casi di lieve negligenza, dove precedentemente non era prevista alcuna copertura. Inoltre, non si procederà alla rivalsa delle somme anticipate in caso di archiviazione delle indagini, sentenze di non luogo a procedere o proscioglimento prima del dibattimento.
Queste misure rappresentano un importante passo avanti nella protezione dei diritti di chi opera quotidianamente in situazioni di rischio, e ora si attende una circolare attuativa dal DAP per rendere operative queste nuove disposizioni. ... See MoreSee Less
13 Settembre,2025
Un'Ingiustizia Raddrizzata: Il Giudice Riammette il Candidato Escluso dal Concorso dei Vigili del Fuoco
In un episodio che ha tenuto col fiato sospeso il mondo del reclutamento dei Vigili del Fuoco, un candidato, impegnato in una procedura speciale di stabilizzazione riservata al personale volontario, ha visto il suo sogno infrangersi a causa di un infortunio durante la prova di acquaticità. Colpito da una distrazione muscolare alla coscia, il giovane aspirante vigile si è trovato di fronte a una clausola di esclusione automatica del bando di concorso, una norma che non ammetteva eccezioni nemmeno in caso di malattia improvvisa.
Tuttavia, la sua determinazione e il coraggio di battersi per i propri diritti non sono passati inosservati. Presentando un ricorso, il candidato ha messo in luce l'irragionevolezza e la sproporzione della norma, che sembrava ignorare la realtà delle circostanze straordinarie. Il giudice, accogliendo il ricorso, ha dichiarato la clausola contraria ai principi di buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa, sottolineando l’ingiustizia di una regola che non contemplava nemmeno la presenza di una certificazione medica.
La sentenza ha avuto un impatto significativo: il candidato, già un valoroso volontario del Corpo con anni di esperienza, è stato riammesso alla procedura. Non solo ha visto convalidati gli esiti delle prove già sostenute, ma è stato anche inserito a pieno titolo in graduatoria, con tutti i diritti ripristinati.
Questo caso stabilisce un principio fondamentale: l'amministrazione deve garantire la possibilità di recuperare le prove in situazioni di forza maggiore, proteggendo i diritti dei candidati da decisioni arbitrarie e ingiuste. Un trionfo della giustizia che risuona come un messaggio chiaro: la meritocrazia deve prevalere anche nei momenti di difficoltà. ... See MoreSee Less
09 Settembre,2025
👨⚖ Integra giusta causa di licenziamento la condotta del lavoratore che, in presenza di un collega, si rivolge al superiore gerarchico con un epiteto volgare per dissenso rispetto ad una direttiva impartita. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 21103/2025.
Nel caso in questione, l’uso del linguaggio offensivo rappresenta una forma di insubordinazione: per quanto il ccnl preveda in generale sanzioni per litigi, ingiurie e risse, i giudici rimarcano che non è necessario che l’insulto venga ripetuto più volte per essere grave: incide la modalità con cui è espresso.
📄 L'ordinanza completa 👉 ln.run/ordinanza-corte-cassazione-21103-2025
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🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti ... See MoreSee Less
01 Settembre,2025
Studio Legale Lieggi@fallower.it ... See MoreSee Less
Questo contenuto non è al momento disponibile
In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.28 Agosto,2025
Camionista vessato si uccise per il troppo lavoro, i suoi capi accusati di omicidio colposo ... See MoreSee Less

Camionista vessato si uccise per il troppo lavoro, i suoi capi accusati di omicidio colposo
link.repubblica.it
Chiuse le indagini su due dirigenti di Af Logistics. L’uomo, sessantenne, scriveva alla moglie: “Non ce la faccio più”. Era stato anche schiaffeggi…28 Agosto,2025
Il ricorso al giudice ordinario per conseguire il risarcimento integrale del danno rischia di avere un notevole impulso ... See MoreSee Less
26 Agosto,2025
⚡️ Taser, attendere i fatti invece di urlare sentenze dettate dall'ideologia contro qualcosa o qualcuno o contro il lavoro di chi sta in strada chiamato ad agire!
Ancora una volta si è urlato contro le divise senza attendere gli esiti degli accertamenti. La sicurezza non si difende con le polemiche, ma con il rispetto della verità e del lavoro degli operatori.
FSP Polizia di Stato Bologna
#FSP #PoliziaDiStato #Sicurezza ... See MoreSee Less
25 Agosto,2025
LE SPESE LEGALI NON DEVONO FARE PIU' PAURA ALLE Forze di Polizia .... Decreto Sicurezza del 2025
Il decreto-legge n. 48 del 11 aprile 2025, convertito nella legge n. 80 del 9 giugno 2025, introduce significative novità nella tutela legale per il personale delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate. In particolare, l'articolo 22 prevede un beneficio economico per le spese legali sostenute da ufficiali e agenti di polizia coinvolti in procedimenti legati al servizio.
A partire dal 2025, è previsto un rimborso fino a 10.000 euro per ogni fase del procedimento legale, esteso anche ai familiari del personale deceduto. Questo nuovo sistema di tutela copre anche spese in procedimenti civili e amministrativi, ampliando le garanzie rispetto al passato.
Una delle novità più rilevanti è l'estensione del rimborso anche ai casi di lieve negligenza, dove precedentemente non era prevista alcuna copertura. Inoltre, non si procederà alla rivalsa delle somme anticipate in caso di archiviazione delle indagini, sentenze di non luogo a procedere o proscioglimento prima del dibattimento.
Queste misure rappresentano un importante passo avanti nella protezione dei diritti di chi opera quotidianamente in situazioni di rischio, e ora si attende una circolare attuativa dal DAP per rendere operative queste nuove disposizioni. ... See MoreSee Less
22 Agosto,2025
E ORA PER FAVORE CONDIVIDETE PER ZITTIRE LE BRUTTE PERSONE
Chiediamo comunque il rispetto per la scomparsa di un persona che aveva dei legami, quindi per favore commentiamo in maniera sobria.
Olbia La morte di Gianpaolo Demartis non sembrerebbe collegata all’uso del taser. Si tratta delle prime indiscrezioni emerse dall’autopsia eseguita oggi 21 agosto sul corpo del 57enne
"
www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2025/08/21/news/autopsia-su-giampaolo-demartis-il-taser-non-... ... See MoreSee Less
Entro breve tempo i concetti di rappresentanza politica,separazione dei poteri,periodo di libertà costituente e reale independenza dell´ordinamento giudiziario avranno conquistato il favore dell´opinione pubblica.
21 Agosto,2025
E ORA PER FAVORE CONDIVIDETE PER ZITTIRE LE BRUTTE PERSONE
Chiediamo comunque il rispetto per la scomparsa di un persona che aveva dei legami, quindi per favore commentiamo in maniera sobria.
Olbia La morte di Gianpaolo Demartis non sembrerebbe collegata all’uso del taser. Si tratta delle prime indiscrezioni emerse dall’autopsia eseguita oggi 21 agosto sul corpo del 57enne
"
www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2025/08/21/news/autopsia-su-giampaolo-demartis-il-taser-non-... ... See MoreSee Less
19 Agosto,2025
Piantedosi: 'Il taser è uno strumento imprescindibile' - Notizie - Ansa.it ... See MoreSee Less

Piantedosi: 'Il taser è uno strumento imprescindibile' - Notizie - Ansa.it
www.ansa.it
'Pretestuose e infondate le polemiche contro le forze dell'ordine' (ANSA)18 Agosto,2025
Bari, nuovo decreto contro l’abbandono illecito di rifiuti: i furbetti incastrati da droni e fototrappole ... See MoreSee Less

www.lagazzettadelmezzogiorno.it
Il sindaco Leccese incontra Polizia Locale e Metropolitana, potenziati i controlli18 Agosto,2025
Siamo di fronte all’ennesima polemica pretestuosa che rischia di oscurare i fatti e rovesciare la realtà: a Olbia i Carabinieri hanno affrontato un uomo in piena alterazione psicofisica, violento, che ha aggredito cittadini e militari, mandando perfino un Carabiniere in ospedale.
Con queste premesse il ricorso al taser non è stata una scelta arbitraria, ma una decisione razionale e proporzionata per neutralizzare la minaccia senza ricorrere a strumenti ben più letali.
Il tragico decesso avvenuto in seguito, che è ora al vaglio della magistratura, è giusto che venga chiarito in ogni passaggio.
Ma ciò che non può essere messo in discussione è che i militari abbiano operato secondo la legge e nel pieno rispetto delle procedure tecnico-operative.
L’affidamento a misure alternative al carcere per soggetti con elevata pericolosità sociale si traduce spesso nella possibilità di continuare a delinquere; tali misure dovrebbero essere riservate a chi non ha commesso reati violenti o associativi, perché altrimenti diventano un lasciapassare per chi ha già dimostrato una chiara inclinazione criminale.
Difendiamo con forza la professionalità e la lucidità di chi indossa la divisa: non si può continuare a criminalizzare le forze dell’ordine ogni volta che, di fronte a violenza estrema, sono costrette a intervenire con gli strumenti che lo Stato stesso ha previsto per salvaguardare tutti”. ... See MoreSee Less
Il decesso di una persona dopo l'uso del taser riceve più attenzione mediatica rispetto alle aggressioni quotidiane delle forze dell'ordine, che fronteggiano situazioni di rischio per garantire la sicurezza pubblica. Stipendi inadeguati e critiche costanti potrebbero portare a una carenza di personale, compromettendo la sicurezza dei cittadini. Sebbene la morte dopo l'uso del taser susciti preoccupazioni, è importante considerare il contesto, poiché la vittima aveva aggredito carabinieri e passanti. Inoltre, gli arresti cardiaci possono essere causati da sostanze stupefacenti. È fondamentale attendere i risultati dell'autopsia prima di giudicare e analizzare i temi complessi legati a tali incidenti per trovare soluzioni efficaci.
Facciamo presto ammazziamo tutti. Vergogna

