VINTA NUOVA CAUSA SULL’INDENNITA’ DI TRASFERIMENTO

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Con la sentenza numero 450/2022 il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia si è nuovamente pronunciato sul ricorso di un militare che, nonostante fosse stato trasferito, non ha visto riconoscersi l’indennità di trasferimento.

Il Tribunale ha stabilito che: “Ora la giurisprudenza ha rilevato che presupposti necessari e sufficienti ai fini del riconoscimento delle indennità di trasferimento di cui all’articolo 1 comma 1 della legge 86/2001 sono costituiti esclusivamente dal trasferimento d’ufficio ad una sede distante oltre 10 km dalla precedente e dalla ubicazione della nuova sede in comune diverso, circostanze entrambe sussistenti nel caso di specie”.

Inoltre la soppressione del reparto di provenienza (che ha comunque coinvolto ricorrenti in una procedura di mobilità conseguente esclusivamente alle opzioni organizzative dell’Amministrazione) e il conseguente trasferimento del ricorrente in comune non confinante geograficamente né in sede di servizio limitrofa per soddisfare, evidentemente, esigenze di interesse pubblico (in uno alla indicata distanza superiore ai 10 km tra la sede di partenza e quella di arrivo) depongono per la fondatezza dell’odierna domanda giudiziale  non potendo ritenersi operanti, nel caso in esame, anche tenuto conto dell’assenza di contestazione sul punto da parte della difesa erariale le prescrizioni limitative contenute nel comma 1 bis dell’articolo 1 della legge 86 del 2001 introdotte a decorrete dal primo gennaio 2013.